Libri di G. Acquaviva
Craxi e il ruolo dell'Italia nel sistema internazionale
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 536
Bettino Craxi resta una figura centrale per la comprensione della storia dell'Italia repubblicana tra la seconda metà degli anni Settanta e la fine della «Repubblica dei partiti». Se finora l'attenzione di chi si è occupato di quel periodo storico e del leader socialista si è concentrata prevalentemente sul contesto interno, non è possibile ignorare la funzione e l'immagine di Craxi rispetto al ruolo del nostro Paese nel contesto internazionale. Sono ora infatti disponibili importanti fonti archivistiche italiane e straniere, utili sia a tracciare un quadro dell'azione internazionale dell'Italia negli anni del Governo Craxi (1983-1987), sia a conoscere le opinioni dei maggiori attori internazionali sul leader socialista dal suo arrivo alla segreteria del partito fino alla fine degli anni Ottanta. Il volume, promosso dalla Fondazione Socialismo, con contributi di vari studiosi italiani, prende in esame temi quali le considerazioni delle autorità americane sull'ascesa politica di Bettino Craxi, le sue posizioni nei confronti della costruzione europea, l'«ostpolitik» del suo governo, i rapporti con l'Unione Sovietica, le relazioni col Medio oriente, i rapporti con alcuni importanti partner europei ecc. Ne emerge un quadro dai caratteri innovativi, non solo del ruolo di Craxi ma anche dell'azione internazionale dell'Italia e dell'atteggiamento dei suoi maggiori interlocutori.
I primi trent'anni del Concordato Craxi-Casaroli (1984-2014)
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 240
Trent'anni non sono molti per proporre una valutazione e anche cercare di misurare l'esito funzionale di uno strumento come il Concordato tra l'Italia e la Santa Sede, varato da Bettino Craxi e Agostino Casaroli il 14 febbraio del 1984. Non sono neppure pochi, in verità. In epoca di globalizzazione e di conseguenti grandi modificazioni economico-sociali e culturali, non solo il senso e il significato del fatto religioso ma anche le modalità dei suoi rapporti con la sfera pubblica sono inevitabilmente destinati a modificarsi e trasformarsi, con accentuazioni e accelerazioni non tradizionali. È quanto viene esaminato e dibattuto nel volume, con contributi specialistici di alto livello. In esso si torna anche a riproporre, inevitabilmente, il ruolo e la funzione dei cattolici e della loro Chiesa nella società italiana dopo il Concordato del 1984 e soprattutto dopo la scomparsa del partito unico dei cattolici. Questo tema centrale viene esposto sia ripercorrendone l'itinerario storico più recente che affrontando il punto del loro futuro possibile, esposto anche alla luce del forte ruolo riformatore assunto sempre più esplicitamente dall'azione pastorale di papa Francesco.
Shahidi Asiyekusudiwa
Gianrico Carofiglio
Libro: Libro in brossura
editore: Zamorani
anno edizione: 2013
pagine: 216
"Shahidi Asiyekusudiwa" è la traduzione in lingua swahili del romanzo "Testimone inconsapevole" (Sellerio, 2002) finanziata dal Ministero degli Affari Esteri italiano, programma per la traduzione e la diffusione del libro italiano nel mondo (Legge 401/90 e D.I. 593/95; Cap. 2692). Il romanzo tratta la storia del senegalese Abdou Thiam, accusato di infanticidio in Puglia. Inchiodato da indizi e testimonianze, il suo destino processuale è segnato dall'incontro con l'avvocato Guerrieri, un uomo in crisi personale che, nella lotta per salvarlo, ritrova la voglia di vivere. Il messaggio dell'autore è basato sulla fiducia che il dialogo fra uomini di diversa nazionalità e radici culturali sia possibile. Il romanzo rappresenta così il punto di incontro di due mondi, due realtà che sconfiggono il rispettivo pregiudizio per raggiungere insieme il senso della verità. Le lunghe descrizioni ambientali trasmettono un'immagine realistica della nostra Italia e il lettore africano avrà modo di entrare in contatto con il pensiero e la percezione della vita di un italiano comune qual è il personaggio dell'avvocato Guerrieri, con tutte le sue problematiche ma anche con tutte le sue riflessioni.
Il crollo. Il PSI nella crisi della prima Repubblica
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 1040
Nel biennio 1992-94 l'assetto politico su cui si era fondata la ricostruzione del sistema democratico in Italia dopo il 1945 viene travolto da una crisi profonda e generalizzata che abbatte la "Repubblica dei partiti" e al suo interno - ma con modalità particolarissime - favorisce il crollo del Partito socialista italiano e la dissoluzione del suo gruppo dirigente. Il volume intende ricostruire le ragioni di questi accadimenti, guardandoli da due angoli visuali: in una prima parte facendo parlare direttamente i protagonisti di quelle vicende; in una seconda proponendo un'interpretazione storico-critica degli eventi che portarono a quei fatti. Di particolare rilievo le approfondite interviste raccolte tra i membri del gruppo dirigente del PSI di quel periodo, e cioè tra il 1987 e il 1994. Si tratta di materiali originali che, pur se dedotti da testimonianze orali rese dai diretti protagonisti a vent'anni dagli eventi, rappresentano un contributo di grande interesse per comprendere quanto accadde allora, ma anche per proporre una approfondita riflessione sulla perdurante crisi del nostro sistema politico. Le testimonianze sono state preparate, organizzate e raccolte da Livio Karrer, Alessandro Marucci e Luigi Scoppola Iacopini. Testimonianze di: Carlo Tognoli, Giorgio Benvenuto, Giulio Di Donato, Giuseppe La Ganga, Salvo Andò, Claudio Signorile, Claudio Martelli, Gianni De Michelis, Ugo Intini, Carmelo Conte, Valdo Spini, Rino Formica, Giuliano Amato, Luigi Covatta, Fabio Fabbri...
Moro-Craxi. Fermezza e trattativa trent'anni dopo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 232
A trent'anni dal rapimento e dalla tragica morte di Aldo Moro questo quarto volume della collana dedicata a "Gli anni di Craxi" propone una ricostruzione e una lettura critica della posizione politica e delle azioni svolte dal Partito Socialista in quei difficili giorni. Dando la parola ai protagonisti e ai testimoni di quel tempo, riportando una vasta documentazione attinente ai risvolti politici e di opinione pubblica di quella vicenda, il testo intende proporre in particolare una valutazione storico-critica della figura e dell'azione che Bettino Craxi svolse in quella circostanza. Ne emerge una riflessione che si colloca fuori dal coro, tuttora prevalentemente celebrativo, che ha caratterizzato tanta parte dei ricordi apparsi nel marzo-aprile 2008 in occasione della ricorrenza trentennale di questa tragica vicenda; ma anche una ricostruzione che si colloca lontana dal richiamo al sensazionale e al misterioso di chi ha, troppo spesso, voluto ricostruire quella tragedia come fosse una materia da giallisti. Non c'è infatti bisogno di rovistare in nessun retroscena per leggere oggi questo evento per quello che fu e cioè una grande tragedia politica; come non c'è bisogno di rincorrere nessun complotto ammantato di mistero, per riconoscere che allora si realizzò una incredibili convergenza tra le maggiori forze politiche, sociali e culturali all'insegna di una vera e propria "strategia della non decisione".
Il dominio di Venezia sul mare Adriatico nelle opere di Paolo Sarpi e Giulio Pace
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2007
pagine: IX-234
Socialisti e comunisti negli anni di Craxi
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 400
Gli anni Ottanta sono stati gli anni di Craxi perché, per gran parte di quel decennio, il psi e il suo leader, pur continuando a rimanere minoritari, riuscirono a promuovere se stessi e la propria proposta politica a un ruolo di centralità nel sistema. Questo avvenne in opposizione ai due maggiori partiti del tempo. In particolare il pci, guidato da Enrico Berlinguer, combatté allora contro i socialisti, ma soprattutto contro Craxi, una battaglia durissima con una continuità che non ebbe mai tregua e che proseguì, altrettanto violenta, anche dopo la morte del leader comunista avvenuta nel 1984, anche oltre l'altra morte che colse Craxi nel gennaio del 2000 nel suo esilio tunisino. Perché il "duello a sinistra" ebbe questi esiti? Perché addirittura si inasprì dopo il 1989 e la svolta della Bolognina, di fatto allungando le sue ombre fino al nostro difficile presente? Tutti interrogativi cui cerca di rispondere il volume, in cui compaiono saggi di studiosi specialisti della storia politica italiana e testimonianze di alcuni tra i maggiori protagonisti di quelle vicende.
La «grande riforma» di Craxi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 416
Nell'autunno del 1979 Bettino Craxi, da tre anni segretario del PSI, impostò una proposta generale di riforma del "sistema Italia" chiamandola "grande". A partire dalla ricostruzione di quella preveggente intuizione politica, il volume reca elementi di conoscenza e di valutazione rispetto alla elaborazione e all'azione politica che, sul tema della riforma istituzionale, fu costruita nel decennio successivo, sia per impulso dei socialisti che delle altre forze politiche. Ne emerge una lezione che può contribuire a spiegare il nostro difficile presente ma che è anche utilizzabile nella ricerca di possibili soluzioni capaci di ricostruire il nostro attuale, e "devastato", sistema polico-istituzionale.
Rifondare la politica partendo da cattolici e socialisti
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 288
In un momento in cui la politica sembra ridursi a uno scontro senza coraggio e senza speranza, vale la pena tornare a riflette

