Libri di Francesco Pernigo
Asterusher. Autobiografia per feticci
Michele Mari, Francesco Pernigo
Libro: Copertina morbida
editore: Corraini
anno edizione: 2019
pagine: 128
Ispirazione fondamentale per autori di tutte le epoche, la casa è un luogo che nelle sue molte declinazioni - spazio fisico o immaginario, territorio chiuso del ricordo familiare o ambiente prescelto per le manifestazioni del subconscio - occupa un posto d'onore nella letteratura come nella vita: lasciamo le nostre tracce sulle case che abbiamo abitato, così come loro le hanno lasciate su di noi. Sono proprio le case, quelle dove ha trascorso lunghi periodi durante l'infanzia, l'oggetto del racconto per immagini di Michele Mari in "Asterusher. Autobiografia per feticci", che torna in una nuova edizione accresciuta. Attraverso le fotografie di Francesco Pernigo, Mari ci invita all'interno delle sue dimore, ci mostra gli angoli nascosti raccontando, in un intreccio di aneddoti e citazioni, la storia indissolubilmente legata agli oggetti che le hanno popolate e le popolano. Ne emerge un'identità letteraria evocata attraverso le tracce fisiche di una storia personale e familiare, un'identità ambigua come quelle, alluse nel titolo, dell'"Asterione" di Borges e degli "Usher" di Poe.
Asterusher. Autobiografia per feticci
Michele Mari, Francesco Pernigo
Libro: Copertina morbida
editore: Corraini
anno edizione: 2015
pagine: 112
La casa è un luogo che ha ispirato autori di tutte le epoche, uno spazio che è stato declinato in molti modi diversi all'interno della storia della letteratura: casa come luogo fisico o immaginario, spazio chiuso del ricordo familiare o ambiente prescelto per le manifestazioni del subconscio. Lasciamo le nostre tracce sulle case che abbiamo abitato, così come loro le hanno lasciate su di noi. Michele Mari parla delle proprie case, quelle dove ha trascorso lunghi periodi durante l'infanzia, e lo fa per immagini, "per feticci" come recita il sottotitolo del volume. In un racconto che si intreccia con le fotografie di Francesco Pernigo, Mari ci invita all'interno delle sue dimore, ci mostra gli angoli nascosti raccontando, attraverso aneddoti e citazioni, la storia indissolubilmente legata agli oggetti che la popolano. Ne emerge un'identità letteraria evocata attraverso le tracce fisiche di una storia personale e famigliare, un'identità ambigua come quelle, alluse nel titolo, dell'Asterione di Borges e degli Usher di Poe.

