Libri di Filippo Moretti
Amedeo
Giusy Agriesti, Donatella Fenoglio, Alessandra Ielpi, Raffaele Ippolito, Pietro Matino, Filippo Moretti
Libro
editore: Fondazione l'Arcobaleno di Elena Onlus
anno edizione: 2024
pagine: 232
Alterità e prossimità di Dio
Filippo Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 464
Tommaso d’Aquino, Bonaventura da Bagnoregio, Sigieri di Brabante, Pietro di Giovanni Olivi e Guglielmo di Ockham sono i cinque protagonisti di questo saggio sulla filosofia medievale. La prima cosa che viene da chiedersi è: perché proprio loro? E poi: che cos’hanno in comune – posto che qualcosa che li accomuni esista – questi cinque pensatori apparentemente così diversi e così distanti l’uno dall’altro, tanto nel tempo quanto nel pensiero? Ciò che li avvicina è, senza alcun dubbio, l’immane sforzo con cui ciascuno di loro tentò di dare una risposta soddisfacente alla domanda che sta al cuore dell’intera Scolastica: l’uomo con le sole “armi” della ragione, e cioè per il tramite del solo intellectus, è in grado di conoscere, e pertanto di dire, qualcosa di Dio? Oppure tutto quello che noi uomini possiamo conoscere e dire di Dio è quanto, nella fede, possiamo apprendere dalla Rivelazione, ossia quanto Dio stesso ha deciso di far conoscere di sé all’umanità ri-velandosi attraverso l’incarnazione del Cristo e la Scrittura? Ciò che in queste pagine si tenta dunque di mostrare è come sia proprio a partire dall’esigenza di provare a dare una risposta a questi decisivi interrogativi che, in definitiva, ha preso forma la migliore produzione della Scolastica e come sia però sempre proprio a partire da essi che ha preso al contempo avvio quella crisi che determinò la fine di un’intera stagione del pensiero, quella medievale, e il passaggio a una nuova epoca, ovvero alla Riforma.
Tarabaralla... Storie di vita tra realtà e fantasia tra romanzo e poesia
Filippo Moretti
Libro
editore: Fondazione l'Arcobaleno di Elena Onlus
anno edizione: 2022
pagine: 386
Persone, eventi, amori, trasgressioni, cavolate, errori e gli amici, gli amori, le delusioni, la fede, le passioni, Tarabaralla è un concentrato di vita vissuta a mille all'ora ma è anche riflessione, autocritica e poesia quella che l'autore riesce a vedere e sintetizzare per ogni evento che accade nella sua vita. Tarabaralla è il racconto della vita di tutti noi.
Tradire Dante. Riflessioni sull’enigma del male a partire dalla «Commedia» dantesca
Filippo Moretti, Enrico Cerasi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 100
È il peccato la questione che oggi più fa scandalo della “Commedia” dantesca. Per l’uomo contemporaneo vi possono essere azioni sbagliate, malate, illegali, forse addirittura immorali, ma non peccaminose, perché la nozione di peccato fa parte di uno scenario “dogmatico” e pre-moderno, che più non ci appartiene. Eppure là dove si parla di peccato si chiama in causa la risposta del Singolo di fronte a una chiamata escatologica. In altre parole, siamo responsabili dei nostri peccati, non delle nostre malattie.Il saggio di Filippo Moretti analizza dettagliatamente i sette vizi capitali di Dante, mostrandone l’attualità anche per la cultura moderna, mentre il contributo di Enrico Cerasi discute l’irrevocabilità del peccato e del suo ricordo.
Tutto finisce, tutto ricomincia
Filippo Moretti
Libro: Libro rilegato
editore: Fondazione l'Arcobaleno di Elena Onlus
anno edizione: 2020
pagine: 188
Sei personaggi s'incontrano, casualmente, nella comoda carrozza di un treno. L'imponderabile imprevisto che succederà, genererà fra loro una magica complicità che farà condividere le loro esistenze, le loro paure, sotto gli occhi bonari di un sacerdote e di un misterioso viaggiatore. Un libro con momenti di dura realtà, storie vere e un finale sorprendente.
Il pensiero di Dio. L'analogia nella teologia occidentale
Filippo Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 163
L'autentico uomo di fede, nell'elaborazione e nell'approfondimento della sua relazione con Dio, è da sempre drammaticamente dilaniato da un dubbio profondo: a Dio è in qualche modo possibile pervenire anche con la sola forza della ragione umana (analogia entis) o tutto ciò che di Lui possiamo sapere è solamente quanto accogliamo nel Revelatum (analogia fidei)? Potremmo dire che intorno a questa domanda si è decisa l'intera storia della teologica cristiana occidentale. Ed è proprio a questa esigenza, ovvero a quella di raggiungere Dio con la nostra ragione, che viene in soccorso l'analogia entis, che però non ha in alcun modo la pretesa di esaurire al proprio interno la conoscenza di Dio, e cioè di comprenderlo per come egli è. Essa custodisce piuttosto in sé il desiderio di rinvenire quel qualcosa di comune al Creatore e alla creatura per il cui tramite l'uomo possa finalmente essere in grado di pensare la relazione d'amore originaria che lo 'lega' a Dio. E solamente nel pensarsi immersa in questa relazione con il Creatore la creatura riesce a pensare qualcosa di quest'ultimo. Nel pensiero di questa relazione sta infatti quel poco che con la nostra ragione siamo in grado di pensare di Dio. Ma questo poco, a ben vedere, è proprio ciò che, stando a Tommaso d'Aquino, ci rende felici. L'allegria della mente che consegue al pensiero di Dio (genitivo oggettivo) si fa però autentica beatitudo solo nel pensiero di Dio (genitivo soggettivo) reso manifesto nel Revelatum. Questi due movimenti non si escludono affatto: l'analogia entis in un certo senso precede e prepara il terreno all'analogia fidei, che, nel suo affacciarsi all'interno del discorso teologico, non vanta alcuna pretesa egemonica. Potremmo pertanto affermare che un pensiero di Dio (genitivo oggettivo) è non solo analogicamente possibile, ma anche necessario, consci però del fatto che il Deus-Esse incontrato può assumere il volto del Qui est solamente se ci si apre alla prospettiva dell'analogia fidei.
Là dove finisce la parola
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 150
C. G. Jung nel Libro rosso afferma: “Dalla bocca esce la parola, il segno, il simbolo. Se è segno, la parola non significa nulla. Se invece è simbolo, significa tutto”. Parola, segno e simbolo sono tre realtà distinte di cui facciamo quotidianamente esperienza, anche se forse raramente ce ne accorgiamo, e su di essi ci soffermiamo accuratamente a riflettere. Tutti noi sapremmo spiegare, qualora ci venisse richiesto da un interlocutore di parlarne, che cos'è la parola, così come non avremmo dubbi in merito a ciò cui la parola “segno” rimanda; la situazione sembra invece complicarsi quando arriviamo al simbolo. Sembra quasi che ne abbiamo completamente smarrito il significato e che pertanto non sappiamo più nemmeno riconoscere le occasioni in cui ci capita di farne esperienza. Eppure – nota Jung nel Libro rosso – il simbolo è tutto. Questa curiosa condizione che accomuna gli uomini del nostro tempo, ossia il fatto che essi non possano rinunciare di fare esperienza di simboli all'interno della loro vita e che al contempo però non sappiano più che cosa questo significhi, ha spinto gli autori del presente volume a trovarsi insieme a riflettere su questo fenomeno.
Dal divano al Polo Nord. Imprese vere di una vera pazza: Sandra Bianchini
Filippo Moretti
Libro: Libro rilegato
editore: Nicomp Laboratorio Editoriale
anno edizione: 2017
pagine: 112
Dal divano al Polo Nord, una lunga corsa a perdifiato attraverso imprese incredibili, in giro per il mondo. Una ricerca continua di conoscenza, una fame insaziabile di nuove avventure, una spasmodica ricerca interiore come salvezza della propria vita, altruismo, passione, rispetto e amore, tanto amore, per tutto quello che ci circonda, per gli altri, per se stessi. Un viaggio da leggere tutto d'un fiato, spesso chiudendo gli occhi e lasciandosi cullare dalle immagini, dai suoni e dai profumi di mondi lontani, sconosciuti, che Sandra con il suo coraggio e Filippo con la sua penna ci hanno raccontato con tutta la loro passione.
Sull'Impero. Lettera ad Alessandro
Aristotele
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2017
pagine: 117
E se invece di essere soltanto "attribuita ad Aristotele", come viene fatto di solito, la Lettera sull'Impero fosse davvero stata scritta da Aristotele? Un'accurata rilettura del testo ci permette di riportare alla luce l'interessante dibattito sull'impero contenuto in queste dense pagine, riflettendo sul complesso rapporto tra sapere e potere e tentando di capire se quest'ultimo possa o debba orientare il primo. In conclusione, un'analisi delle forti analogie riscontrate con la Politica, l’Etica a Nicomaco e la Metafisica di Aristotele dimostra quanto sia plausibile ritenere che la mano da cui uscì questo breve testo fosse proprio quella dello Stagirita.
In dialogo con Agostino. L'esperienza di un'anima dubbiosa
Filippo Moretti
Libro: Copertina morbida
editore: Bonomi
anno edizione: 2016
Così oggi, come da sempre, il dialogo è il luogo d'incontro e del confronto, lo spazio dove incontrare significa parlare, disputare, mettere al vaglio le proprie idee per riflettere e, se necessario, per cambiare, insieme. Questo quello su cui l'anima del nostro tempo, quell'incline ad essere immersa nella cultura del fare, dimentica del suo stesso io, che rischi di vedere l'utile come unico bene, intreccia un dialogo con Agostino, il maestro dell'onesto pensare a partire dall'esistenza quotidiana. Può una vita spesa nella completa dimenticanza di se, che privilegi il mondo e l'io, dirsi compiuta? Può una vita fondata solo sull'utile quale unico valore all'interno di una teoria consequenzialista essere felice? O occorre tornare ad un orizzonte più complesso e "tradizionale", dove il nuovo non è sinonimo di meglio? Questo ciò su cui l'onesto pensare si deve interrogare ieri come oggi: come poter essere felici.
Architetture regressive. Paradigmi dell'architettura preistorica e suggestioni preistoriche nel moderno
Filippo Moretti
Libro
editore: Il Vicolo
anno edizione: 2016
pagine: 136
"Questo testo si accorda con le tesi di Freidrich Shiller quando sostiene, nel Saggio sulla poesia ingenua e sentimentale, che il moderno ha perso la natura e ricostruisce col sentimento. Se da una parte Moretti individua la presenza di rovine delle architetture preistoriche, dall.altra individua rovine moderne, sentimentali, riferite alla preistoria, alla costruzione del grembo della Grande Madre, dove l'uomo si rifugia, abita, cioè, esiste, in una realtà naturale senza separatezza. La Grande Madre è lì non solo a proteggerlo accogliendolo da vivo e poi da morto, è soprattutto figura vitale abitativa, fondo naturale originario". (Dalla prefazione di Massimo Venturi Ferriolo)
Ma chi ce l'ha un castello in centro?
Filippo Moretti
Libro: Copertina morbida
editore: Nicomp Laboratorio Editoriale
anno edizione: 2014
pagine: 240
È un libro che parla di vita, quella semplice, di tutti i giorni. Parla della leggerezza dei ricordi, di tempi lontani, è il riassunto finale di un uomo, delle sue storie, dei suoi errori, dei suoi amici. Un romanzo che abbraccia tutti i settori della vita, dall'amore, alla fede, allo sport, fino ai ricordi più lontani, in bianco e nero, sfumati. La scuola, la musica a far da filo conduttore, storie incredibili, raccolte nel microcosmo della sua vita che poi a guardar bene è un po' la vita di tutti noi. Prato, una città difficile, da amare e odiare contemporaneamente, una città dalla quale fuggire ma che alla fine ti attira come una calamita e non si riesce ad abbandonare, Prato, un amore lungo una vita, duro e roccioso, come le pietre di quel Castello.

