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Libri di F. De Nicola

L'ultimo nostro treno

L'ultimo nostro treno

Bruno Rombi

Libro: Copertina morbida

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 64

16,00

La poesia. Il sacro e il pâtinoire. Saggi su Gozzano e Pavese

La poesia. Il sacro e il pâtinoire. Saggi su Gozzano e Pavese

Giorgio Bàrberi Squarotti

Libro: Libro rilegato

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2015

pagine: 120

Dallo smisurato serbatoio di ricerche e di riflessioni costituito dall'opera di Giorgio Bàrberi Squarotti, fondamentale per una conoscenza consapevole del nostro Novecento letterario, trae origine questo volume, che raccoglie sei saggi di Giorgio Bàrberi Squarotti: dedicati a Guido Gozzano (oggetto da decenni dei suoi studi) e a Cesare Pavese, due scrittori, piemontesi come lui, e a lui particolarmente congeniali, così come tra loro non immuni da forti punti di contatto, sinteticamente allusi proprio dai due termini "il sacro e il pâtinoire" che troviamo nel titolo del libro.
16,00

La vana fatica

La vana fatica

Giovanni Descalzo

Libro: Libro rilegato

editore: San Marco dei Giustiniani

anno edizione: 2002

pagine: 144

17,00

Che cosa sono i vangeli?

Che cosa sono i vangeli?

Richard A. Burridge

Libro

editore: Paideia

anno edizione: 2008

pagine: 368

Questo volume è la seconda edizione riveduta e aggiornata di un celebre saggio che ha segnato una svolta nella ricerca neotestamentaria, in particolare per lo studio dei quattro vangeli canonici. La novità e l'originalità del saggio di Richard Burridge sta nella comparazione dell'opera degli evangelisti cristiani con quella dei biografi classici di lingua greca e latina, da Isocrate e Senofonte a Tacito, Plutarco e Svetonio tra altri. Il ricco e documentato esame del genere letterario di queste biografie antiche consente all'autore di mostrare quanto fuorviante sia l'opinione diffusa dei vangeli come opere di un genere letterario che non avrebbe riscontro nell'antichità classica.
22,00

Il fresco presagio. Poesie 1937-77

Il fresco presagio. Poesie 1937-77

Gherardo Del Colle

Libro: Libro rilegato

editore: De Ferrari

anno edizione: 2009

pagine: 180

Dietro il nome Gherardo Del Colle si cela padre Gherardo Paolo da Cesino, al secolo Paolo Repetto, francescano dal 1935 e sacerdote dal 1942, morto nel 1978, appassionato compositore di versi, ai quali ha affidato i suoi sentimenti di religioso convinto, per niente estraneo ai problemi della società e delle sue ingiustizie. I suoi diversi libri di poesie sono raccolti qui per la prima volta integralmente, con l'aggiunta di testi giovanili inediti e di altri rinvenuti tra le sue carte, grazie al lavoro, filologicamente pregevole, di Francesco De Nicola, che ne ha riordinato l'archivio, conservato amorevolmente dai suoi confratelli cappuccini nel convento di Santa Caterina di Genova. Apprezzato da Giorgio Caproni, che lo definì "poeta ricco di passione non in esclusivo senso religioso, ma soprattutto umano", e da Angelo Barile, che ne apprezzava la "nativa finezza", Gherardo Del Colle ha affidato ai suoi versi i sentimenti che attraversavano il suo animo di religioso sostenuto da una vocazione salda e convinta, ma non per questo ignaro dei problemi della società e delle sue ingiustizie.
16,00

Lingua e linguaggio figurato nella Bibbia

Lingua e linguaggio figurato nella Bibbia

George B. Caird

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2009

pagine: 352

37,20

Maestri e testi nel mondo antico. Filosofi, giudei e cristiani

Maestri e testi nel mondo antico. Filosofi, giudei e cristiani

H. Gregory Snyder

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2010

pagine: 328

18,00

Canti civili

Canti civili

Nicola Ghiglione

Libro: Copertina rigida

editore: San Marco dei Giustiniani

anno edizione: 2013

pagine: 54

Prima ristampa dell'opera principale del poeta al quale Giorgio Caproni scrisse, tra l'altro: "Sei un poeta isolato, 'fuori commercio' (...) Colpa (o virtù) anche tua, senza dubbio. Del tuo carattere 'genovano', irsuto e liscoso. (...) Sia come sia, son certo che i tuoi Canti civili, che hanno resistito intatti per tanto tempo, non si logoreranno in futuro, resteranno vivi negli 'annali delle nostre lettere'. Anzi, della nostra poesia".
18,00

Da Sestri Levante alle Cinque Terre

Da Sestri Levante alle Cinque Terre

Giovanni Descalzo

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2015

pagine: 144

Nel libro sono raccolti articoli scritti fra il 1931 e il 1943 da Giovanni Descalzo per vari giornali e riviste. Nelle sue prose Descalzo (Sestri Levante, 1902-1995) esprime la filosofia del "gusto zingaresco", segnato dalla curiosità per luoghi e personaggi e dal piacere di navigare; non minore è il piacere della scoperta dei territori passo per passo, con la conseguente necessità di evitare i più comodi mezzi di locomozione. Se è costante l'attenzione per le bellezze naturali, Descalzo però è un viandante curioso in modo totale ed ecco allora che si dilunga a disquisire sull'origine dei toponimi, come pure sulla storia dei piccoli e meno piccoli centri abitati, passando volentieri poi alle leggende e ai culti religiosi. E poi, sulla natura e sui luoghi, prevale sempre l'uomo, l'uomo ingegnoso che scava nelle miniere e quello che coltiva le vigne per ricavare vini prelibati da terre aspre, l'uomo con le sue tradizioni culinarie; e allora ecco decine di aneddoti e di ritratti felici: di illustri personaggi e spesso di artisti: su tutti Telemaco Signorini che nei suoi dipinti ha eternato Riomaggiore e raffigurato i suoi abitanti in disegni come quelli che troviamo riprodotti nelle pagine finali del libro.
15,00

Con Garibaldi alle porte di Roma

Con Garibaldi alle porte di Roma

Anton Giulio Barrili

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2015

pagine: 192

Barrili ci informa che avrebbe voluto intitolare Scampagnata epica questo libro - scritto venticinque anni dopo la presa di Roma, dunque per festeggiare l'anniversario di un evento tanto atteso e sofferto -; e sebbene l'idea venne poi scartata per il timore di mancare di rispetto ai tanti che in quella scampagnata avevano lasciato la vita, pure lo spiritello che l'aveva ispirata resta a informare le pagine di una narrazione che ha assai poco di militaresco e molto, piuttosto, delle "note di viaggio": Barrili racconta infatti l'itinerario da Genova verso Roma con frequenti indugi - più da gita turistica che da marcia militare di trasferimento - su luoghi, personaggi, memorie storiche e letterarie.
16,00

Da Quarto al Volturno e noterelle d'uno dei mille

Da Quarto al Volturno e noterelle d'uno dei mille

Giuseppe Cesare Abba

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2015

pagine: 248

Negli ultimi trent'anni di vita Abba si adoperò generosamente per far conoscere le imprese e i personaggi del Risorgimento non solo nelle cerimonie alle quali era invitato come oratore ufficiale, ma anche con numerose opere scritte in particolare per il popolo e per i più giovani, come l'antologia Uomini e soldati, Letture per l'esercito e per il popolo (1890) e Storia dei Mille narrata ai giovinetti (1904). Quanto più tempo però era trascorso dalle imprese garibaldine, tanto più era aumentato in Abba il risentimento per la progressiva indifferenza delle autorità nei confronti di quanti al seguito del Generale avevano combattuto e si erano sacrificati: questi spunti polemici saranno accentuati nei suoi ultimi scritti: da Vita di Nino Bixio (1905) a Cose garibaldine (1907) alle postume Pagine di storia (1912-13).
14,00

Lettere dal fronte a Mario Puccini

Lettere dal fronte a Mario Puccini

Giuseppe Ungaretti

Libro: Libro in brossura

editore: Archinto

anno edizione: 2015

pagine: 68

Tra le migliaia di soldati italiani impegnati nel 1917 sul fronte isontino, si trovano due scrittori già amici da qualche anno: Mario Puccini, ufficiale in servizio presso il Comando supremo della III armata, e Giuseppe Ungaretti, soldato semplice nel 19° reggimento, dove milita sin dal novembre del 1915 e dove ha maturato le drammatiche esperienze militari ispiratrici delle poesie del "Porto sepolto", pubblicato sul finire del 1916. E dell'accoglienza critica ricevuta da questo libriccino scrive Ungaretti in una delle prime lettere indirizzate a Puccini tra l'aprile e il dicembre di quell'anno funesto; come pure scrive, polemicamente, di d'Annunzio, che fa "le pose plastiche in ginocchio davanti ai feretri dinanzi al fotografo sempre immancabile". Ma in queste lettere Ungaretti racconta anche la sua vita difficile al fronte "macerato di malinconia" e tanto in cattiva salute da essere dichiarato inabile alle fatiche di guerra; per questo sarà avviato a un corso per diventare ufficiale contro la sua volontà di rimanere soldato tra i soldati, ritenendosi inadeguato a comandare e a dare ordini. E poi arriva Caporetto, che in una lettera di novembre Ungaretti racconta in tutta la sua drammaticità: "buttato via come una pietra da una violenza bruta" dopo aver visto "schiantati" tanti "docili, poveri compagni".
16,00

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