Libri di Elisabetta Bianchessi
La terra che non c'è. Orticoltura sociale urbana
Libro: Libro in brossura
editore: Milano University Press
anno edizione: 2023
pagine: 154
Il volume descrive un progetto di ricerca-azione nato per rispondere ai bisogni delle nuove povertà che la pandemia del Covid ha messo a nudo nell’area di Via Padova a Milano, quartiere multietnico già marginale della Grande Milano. Come risposta a questo stato di crisi e basandosi su una solida rete territoriale di enti del terzo settore, La terra che non c’è ha usato una serie di terreni abbandonati, sottoutilizzati o inattivi per produrre alimenti freschi, – con il coordinamento scientifico del Dipartimento DISAA-Università degli Studi di Milano – applicando tecniche di coltivo fuori suolo per creare orti-giardini autocostruiti, gestiti con gli abitanti del quartiere. La terra che non c’è ha costruito un’innovativa comunità orticola urbana, composta da giovani studenti, volontari, anziani, disabili, che dona i suoi prodotti a chi ha socialmente più bisogno, agli invisibili del quartiere, realizzando un’economia circolare solidale.
Da cosa nasce cosa. Percorso formativo di design sociale e relazionale
Libro: Libro in brossura
editore: T12 Lab
anno edizione: 2021
pagine: 120
Il progetto Da cosa nasce cosA è un percorso formativo tra persone sorde (segnanti e oraliste) e udenti di design sociale e relazionale, creato dall'Associazione T12 Lab e finanziato dalla Fondazione Comunità di Milano. Il progetto ha partecipato alla Design Week Milano 2021 attraverso la mostra presentata nella galleria L'Affiche del suo palinsesto di oggetti, grafiche, fotografie, video.
Nature's dots
Elisabetta Bianchessi
Libro
editore: Zamorani
anno edizione: 2012
"Nature's dots" è contemporaneamente un libro tattile per non vedenti e un libro sperimentale per vedenti. Testi in braille e disegni tattili stampati con inchiostro trasparente su testi e disegni visibili illustrano un progetto che vuole rendere accessibile un paesaggio protetto, la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino situata presso il Lago d'Iseo in Lombardia, a chi per disabilità fisica non può accedervi, attraverso una tecnica in cui il disegno degli elementi naturali diviene forma esplorabile dal tatto e dalla vista simultaneamente; dove il paesaggio in rilievo si fonde, nella sua trasparenza, con il racconto immaginifico degli animali e delle specie vegetali presenti; dove le forme del territorio, le montagne che circondano la riserva, gli specchi d'acqua che costruiscono l'ambiente lagunare protetto, sono sensibilissime superfici cromatiche a rilievo, commenti dell'habitat che racchiudono; dove il progetto dei padiglioni per disabili motori e il padiglione tattile per non vedenti si fondono con il paesaggio che li forma, trasformandosi, nel tempo, in tutori degli elementi vegetali, in natura.

