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Libri di Ed Viesturs

Annapurna. La montagna più difficile

Annapurna. La montagna più difficile

Ed Viesturs

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2024

pagine: 320

«Per quanto l’Annapurna sia una montagna estremamente pericolosa, la sua storia è punteggiata soprattutto di ascensioni audaci e innovative, realizzate da alpinisti visionari». Da studente delle scuole superiori nelle pianure di Rockford, Illinois, dove le cose più alte all’orizzonte erano le torri d’acqua, Ed Viesturs lesse e rimase affascinato dal famoso e macabro resoconto dell’alpinista francese Maurice Herzog sulla prima, vittoriosa scalata dell’Annapurna, nel 1950. E quando cominciò a pianificare il suo progetto himalayano, l’Annapurna era una delle montagne che più lo preoccupava. E i fatti gli diedero ragione: per ben due volte, nel 2000 e nel 2002, la spedizione fallì. Una nemesi per Ed Viesturs, superata solo nel 2005, ultimo tassello mancante al coronamento del suo sogno: scalare tutti gli Ottomila. Un traguardo conquistato a duro prezzo: dopo un’estenuante salita e una pericolosa discesa in condizioni difficili. In questo libro ne ritroviamo tutto il pathos, insieme all’appassionante racconto delle imprese dei più grandi alpinisti che sui pendii di questa montagna hanno raccolto straordinari successi e vissuto terribili esperienze.
20,00

K2. La montagna più pericolosa della Terra

K2. La montagna più pericolosa della Terra

Ed Viesturs

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2023

pagine: 416

«All’alba del 1° agosto del 2008, una trentina di scalatori appartenenti a dieci spedizioni diverse lasciò i campi alti sulla cresta degli Abruzzi del K2. Dopo settimane di attesa forzata per il brutto tempo, nel primo giorno limpido e senza vento gli alpinisti erano pronti a tentare l’ascesa alla vetta. Nelle trentasei ore successive, undici di quelle persone avrebbero trovato la morte lassù, sulla cresta degli Abruzzi. Quel disastro si sarebbe trasformato nella più grave tragedia provocata da un singolo evento nella storia del K2, la seconda per importanza nel lungo elenco di spedizioni sulle catene di Himalaya e Karakorum. E nessuno l’aveva prevista». Gli italiani conoscono molto bene la storia alpinistica del K2, grazie alle gesta di Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, primi salitori nel 1954, e di Walter Bonatti, che a lungo lottò per il riconoscimento del proprio ruolo in quella spedizione. Trionfi e insuccessi costellano la relazione tra questa montagna durissima e gli uomini che ne sfidano la vetta: è qui che si misurano questioni fondamentali come la valutazione dei rischi, l’ambizione, la lealtà, lo spirito di sacrificio e il prezzo della gloria. Ed Viesturs, l’alpinista americano più noto, nonché l’unico ad aver scalato tutti e quattordici gli Ottomila senza ossigeno, nel 1992 proprio sul K2 fu travolto da una valanga, uscendone incolume e salvando il suo compagno di cordata, Scott Fischer. Ripercorrere con la mente quell’episodio significa per lui riflettere sugli eterni dilemmi della montagna. «K2 docet, avrebbe potuto essere il titolo di questo libro», scrive Viesturs: un resoconto delle sei stagioni più drammatiche nell’alpinismo sul K2 viste attraverso il suo personale sguardo su quello che succede, o che può succedere, ad alta quota, quando il fisico è allo stremo delle forze, la mente perde lucidità e l’imprevisto cambia le carte in tavola. Il suo racconto delinea un mantra incontestabile: in montagna, la vera vittoria è tornare a casa.
20,00

In vetta senza scorciatoie. I miei quattordici ottomila

In vetta senza scorciatoie. I miei quattordici ottomila

Ed Viesturs

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 464

Ed Viesturs ha impiegato diciotto anni per raggiungere il suo Sacro Graal: arrivare senza ossigeno in cima a tutti i quattordici Ottomila, decimo uomo al mondo, quinto senza ossigeno, il primo e a oggi unico americano. Il suo motto è «raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio» e questo spiega perché più di una volta abbia rinunciato al successo anche a poche centinaia di metri dal traguardo. "In vetta senza scorciatoie" racconta la sua storia: la nascita della passione per la montagna, che lo ha allontanato dalla professione di veterinario; l'esperienza di guida alpina, che gli ha insegnato il valore della sicurezza, per sé e per gli altri; la difficile strada per diventare uno scalatore professionista, lui che si guadagnava da vivere facendo il carpentiere. E, di qui, gli sforzi estenuanti, la preparazione inflessibile, le imprevedibili difficoltà affrontate per conquistare, una per una, le quattordici vette. Compresa l'ultima, l'Annapurna, il suo spettro e la sua nemesi. Un percorso fatto di vittorie, ma anche di errori che gli sono quasi costati la vita, di incontri e personaggi indimenticabili, di soccorsi e salvataggi (alcuni epici come quello sull'Everest nel 1996). Sullo sfondo, la sua filosofia della montagna, improntata a una fortissima responsabilità verso se stesso e i compagni, istinto nel fiutare le situazioni di pericolo estremo, capacità di distinguere il limite che separa il coraggio dalla sconsideratezza, la motivazione dalla follia, la perseveranza dalla cieca ambizione. Una linea impercettibile, sottile come l'aria nella Zona della Morte. E, su quella linea, Ed Viesturs è un maestro.
17,00

La montagna. La mia avventura sull'Everest

La montagna. La mia avventura sull'Everest

Ed Viesturs, David Roberts

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2014

pagine: 304

L'Everest, la montagna più alta della Terra, resta il traguardo più ambito di ogni alpinista. Ed Viesturs lo ha salito undici volte, raggiungendo la vetta sette volte. A conti fatti, ha trascorso sull'Everest più di due anni della sua vita ed è senza dubbio la persona più adatta a ripercorrerne la storia alpinistica. In "La Montagna" Viesturs alterna il racconto delle proprie scalate a quello, altrettanto vivido e intenso, di alcune fra le più celebri imprese degli ultimi cento anni, da quella di Mallory e Irvine, scomparsi nel 1924 a soli duecentocinquanta metri dalla vetta, a quella del 1996 dove trovarono la morte fra gli altri Rob Hall e Scott Fischer e che Jon Krakauer descrisse in "Aria sottile". Sostenuto dall'esperienza di chi ha veramente vissuto l'Everest, il libro di Ed Viesturs offre una visuale unica su quel luogo della Terra dove più che mai vale la frase di Eraclito: il carattere di un uomo è il suo destino...
19,90

La montagna più difficile. La sfida dell'Annapurna

La montagna più difficile. La sfida dell'Annapurna

Ed Viesturs, David Roberts

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2013

pagine: 294

"Tra tutti i quattordici ottomila scalati tra il 1989 e il 2005, quello che è stato di gran lunga più vicino a sconfiggermi è stato l'Annapurna." Questo scrive Ed Viesturs della Dea delle Messi, come viene chiamato l'Annapurna, la montagna che più ha sentito come una sfida, fin da quando, ragazzo, aveva letto il celebre libro di Herzog "Annapurna, il primo 8000". Per ben due volte, nel 2000 e nel 2002, Viesturs ha tentato la salita senza arrivare in vetta. Ci è riuscito solo nel 2005, coronando il suo sogno di scalare tutti i quattrodici ottomila. Non è la montagna tecnicamente più difficile, ma è senz'altro la più spaventosa: non c'è una via normale, non ci sono molti punti di riferimento in parete, e ovunque ci si trovi si è esposti a un elevatissimo rischio di scariche e valanghe, per non parlare di crepacci abissali. 183 sono gli alpinisti che l'hanno scalato, ma di questi 61 sono morti: un tasso di mortalità più alto di quello del K2. In questo libro Viesturs ci porta sulla montagna, ci fa entrare nella testa e nel cuore dell'alpinista come solo lui sa fare, spingendoci a condividere con gli eroici protagonisti fatiche, ansie e paure, ma anche gioia, soddisfazione e quel senso di onnipotenza che solo stare sul tetto del mondo può dare.
19,90

K2. La montagna più pericolosa della Terra

K2. La montagna più pericolosa della Terra

Ed Viesturs

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2010

pagine: 363

Con i suoi 8611 metri il K2 è la seconda montagna della Terra, nonché la più irraggiungibile. Quattro volte più mortale dell'Everest, il K2 ha reclamato il sacrificio di settantasette vite umane dal 1954, quando fu "conquistata" per la prima volta. Nell'agosto del 2008 undici alpinisti morirono in quella che è stata la sua più grande tragedia: ciononostante il K2 rimane la vetta più ambita dagli alpinisti di tutto il mondo, il Sacro Graal dell'alpinismo, come amava definirla Ed Viesturs prima di affrontarla. In questo libro Viesturs narra la storia alpinistica del K2 e, raccontando i successi e i tragici insuccessi di cui questa storia è costellata, si confronta con le questioni fondamentali poste dall'alpinismo: la valutazione dei rischi, l'ambizione, la lealtà, lo spirito di sacrificio e il prezzo della gloria. Ed Viesturs ha tutte le carte in regola per parlare di queste cose; è uno dei più grandi alpinisti viventi e, nel 1992, insieme a Scott Fischer ha salito il K2 ed è stato travolto da una valanga, ma fortunatamente è riuscito a frenare la sua rovinosa discesa conficcando la sua piccozza nella neve e arrestando anche la caduta del compagno di cordata.
19,60

In vetta senza scorciatoie

In vetta senza scorciatoie

Ed Viesturs, David Roberts

Libro: Copertina rigida

editore: Corbaccio

anno edizione: 2007

pagine: 397

Per diciott'anni Ed Viesturs ha inseguito il sogno di ogni alpinista: raggiungere la cima dei 14 ottomila senza l'aiuto dell'ossigeno. In vetta senza scorciatoie è la storia della realizzazione del suo sogno, ma è anche molto di più: è il racconto di un uomo combattuto fra la vita degli affetti e della quotidianità e il fascino dei luoghi maestosi e mortalmente pericolosi delle sue spedizioni. Un alpinista straordinariamente prudente, che seppe rinunciare alla vetta dell'Everest a meno di 100 metri dalla meta e che mai avrebbe rinunciato alla cima dell'Annapurna, la montagna su cui soccombe la metà di coloro che conquistano la vetta. Un alpinista il cui motto è: "Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio". Ed è proprio seguendo questa filosofia che Viesturs descrive i fatali errori di giudizio commessi dai colleghi alpinisti, insieme ad alcuni rischi corsi da lui stesso, e ai valorosi salvataggi compiuti. E, per la prima volta, spiega nei dettagli il ruolo fondamentale ed eroico che si trovò a ricoprire durante la tragedia consumatasi sull'Everest nel 1996, resa famosa da "Aria sottile", di Jon Krakauer. Ma "In vetta senza scorciatoie" narra anche di momenti più leggeri e divertenti, che rivelano l'amicizia e lo spirito di solidarietà tra scalatori. Ed è il ritratto di un marito e di un padre di famiglia coraggioso e devoto, e delle convinzioni che hanno sostenuto la sua pericolosissima e magnifica sfida agli ottomila.
19,60

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