Libri di Chiara Errichiello
Amor, amor, catastrofe
Julieta Soria
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2024
pagine: 70
Quando nel 1999 vennero alla luce le missive scritte da Pedro Salinas a Katherine Whitmore, fu evidente sin da subito il legame tra la più importante trilogia poetica d’amore del XX secolo e l’appassionata relazione segreta tra il poeta spagnolo e la profesoressa americana. "Amor, amor, catastrofe" mette in scena la storia del tormentato rapporto tra i due e quella della moglie del poeta, Margarita Bonmatí, affrontando temi quali l’amore in età adulta come seconda opportunità di vita, la coesistenza di due universi separati e ugualmente autentici, quello della realtà e quello del desiderio, la poesia come creatrice di mondi in grado di formare un sistema a sé. Raccontata da tre epoche e tre punti di vista diversi, è la storia di un amore proibito, segreto, al di sopra di ogni cosa, un amore talmente "in bilico" da non riuscire a trovare il proprio posto nel mondo.
Senza che nessuno capisca. Lettere a Katherine Whitmore (1932-1947)
Pedro Salinas
Libro: Libro rilegato
editore: La Noce d'Oro
anno edizione: 2023
pagine: 520
Ci sono cose che esistono solo nello spazio dell’anima – e sulla carta, fintanto che si fa asilo dell’anima attraverso la penna. Così, l’epistolario tra Pedro Salinas e Katherine Reding Whitmore è l’unica vera sede di un amore decennale tra due che, di reale, condivisero ben poco. Nelle sue oltre trecento lettere, Salinas crea tanto intensamente un mondo parallelo da far dimenticare, o forse sparire, l’esistenza reale di una relazione che fu soprattutto epistolare. Sarà un testo di Katherine Whitmore, quello scritto in occasione della donazione ad Harvard delle lettere di Salinas, a gettarvi luce: il primo incontro a un corso estivo del poeta nel 1932, il colpo di fulmine, il tentato suicidio della moglie di lui, il matrimonio di lei con un altro uomo, le lacrime dell’ultimo congedo dei due al tavolino di un bar. Ma in questa storia ciò che c’è di più vero lo custodisce proprio la carta. Leggere questa prima edizione italiana dell’epistolario significherà allora tracciare la mappa dell’inesistente, ammettere che a volte le vite segrete ci sono più care di quella palese.

