Libri di Antonio Contaldo
Luigi Paoli. Cantastorie di terra d'Otranto
Antonio Contaldo
Libro
editore: Capone Editore
anno edizione: 2011
pagine: 80
Tanti sono i protagonisti, spesso misconosciuti, che hanno contribuito a creare quella che mi piace considerare una vera e propria civiltà musicale, non necessariamente legata ad un contesto rurale. Fra questi Luigi Paoli, meglio noto come Gigetto da Noha; le vicende della sua vita coincidono, in larga parte, con quelle del popolo salentino del secondo dopoguerra, costretto cercare fortuna lontano dalla propria terra. Gli emigranti non intraprendevano lunghi e improbabili viaggi solo per sfuggire alla fame, alle angherie o ai soprusi, piuttosto credo che il loro fosse un viaggio nella speranza, alla ricerca di una dignità che qui né lo Stato (se mai c'è stato), né i padroni hanno mai inteso riconoscere. Al ritorno, con i risparmi del lavoro all'estero, magari, avrebbero potuto costruire una casa e metter su famiglia.
Senza nulla in cambio
Antonio Contaldo
Libro: Copertina morbida
editore: The Writer
anno edizione: 2011
pagine: 104
È uno spaccato del '900 vissuto nella piccola frazione di Andrano (Castiglione d'Otranto) in provincia di Lecce in cui un particolare sacerdote si dedica all'educazione religiosa delle famiglie e all'istruzione dei giovani. Nell'immediato dopoguerra egli intuisce l'importanza di stimolare le nuove generazioni alla conoscenza, al sapere e alla ricerca di professioni moderne, ricche di aspettative, scardinando la vecchia convinzione che alle professioni intellettuali si debba accedere solo se si appartiene alle classi borghesi. È riuscito ad inculcare nei suoi numerosi discepoli l'importanza dell'impegno e dello studio sullo sfondo di una vita liturgica e cristiana, insieme ai fedeli della piccola parrocchia. I racconti che l'autore Antonio Contaldo fa sulle passeggiate, il bosco, il tagliamento, la vita in sacrestia e nella stessa chiesa, sono realtà correlate che rappresentano l'orgoglio di un popolo aperto ai grandi cambiamenti sociali e politici della seconda metà del '900. La figura di don Felice incarna la storia di un periodo più significatico di cambiamenti, tra il dramma della Seconda Guerra Mondiale e la rinascita dell'Italia.

