Libri di Antonio Beltramelli
Il Gargano
Antonio Beltramelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Rosone
anno edizione: 2006
pagine: 176
Da Comacchio ad Argenta. Le lagune e le bocche del Po
Antonio Beltramelli
Libro: Libro in brossura
editore: Firenzelibri
anno edizione: 1994
pagine: 96
Com'erano, circa cento anni fa, Comacchio e le sue lagune, Argenta, Porto-maggiore, Porto Corsini, Villa Mezzano, Sant'Alberto, Goro, il bosco dei Settecastelli, il bosco di Mesola, le Lande della Pastorara, le Lande di Marcabò (nome noto ai lettori di Dante), il Po di Primaro, le Lande di Bellocchio, Pomposa ed altri luoghi, celebri e non, dell'Emilia padana? Questi luoghi, come erano cento anni fa, sono descritti nel libro con stile immaginoso e caldo, da uno scrittore che non fu certo esente da difetti ma che tuttavia ebbe anche notevoli qualità, specie nelle descrizioni, come avviene in queste pagine, di uomini e paesaggi. Ma non solo le terre e le case e i palazzi e le torri e le chiese ma anche la vita di tutti i giorni, di cento anni fa. spesso dura e faticosa, è descritta dal Beltramelli con stile incisivo e con viva partecipazione.
Nel Gargano del 1907
Antonio Beltramelli
Libro: Copertina morbida
editore: Firenzelibri
anno edizione: 1994
pagine: 128
I tre moschettieri
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2000
pagine: XXX-714
Ugola il futurista
Antonio Beltramelli
Libro
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 1999
pagine: 144
Favole Romagnole
Antonio Beltramelli
Libro: Libro in brossura
editore: Persiani
anno edizione: 2026
pagine: 360
Pochi sono gli esemplari cartacei reperibili di scrittura per ragazzi di Antonio Beltramelli, le cui favole hanno subito l'egoismo del tempo. Ci è parso doveroso riportare alla luce queste due opere, L'Albero delle Fiabe (1909) e Novelle di Romagna (1937), dove i personaggi, con l'avventura, il sogno, l'incoscienza della ribellione, immersi in una Romagna tra il magico e il reale, tentano di divincolarsi dalle radici della famiglia e del proprio tempo per tentar la fortuna. Un povero come Albinello che, potendo contare sul nulla, approdò al trono. Un disgraziato come Ciribèsch che potè finalmente godere della vita e della libertà trasformandosi in un cardellino, o un vecchio come Mamù che troppo amava la vita per poter morire come chiunque altro e così sfidò persino Dio o ancora Pir-Banchèt che era nato da una lenticchia ma armato del suo solo ingegno vinse il diavolo. Contornati da una natura minuziosamente descritta, Beltramelli ci insegna ad affrontare le avversità e a vivere il dolore con il coraggio e la spregiudicatezza dei bambini e ci attrae verso un mondo di possibilità in cui credere con utopistica religiosità, ma soprattutto con la fermezza che solo il credere in noi stessi ci può garantire.

