Libri di Angela Azzaro
L'infamia originaria. Facciamola finita col cuore e la politica
Lea Melandri
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2018
pagine: 143
L'infamia originaria, che viene qui riproposto a quarant'anni dalla sua prima edizione (1977), è uno dei primi e dei più importanti testi teorici del femminismo italiano, che conserva intatto il suo potenziale di rottura e di provocazione. Il lavoro di Lea Melandri, che nasce dall'esperienza della rivista "L'Erba Voglio", è una critica che investe al tempo stesso l'ordine economico e quello sessuale che, «si implicano e si sostengono reciprocamente». La scoperta della contraddizione di sesso, dell'infamia originaria che segna la società patriarcale, diventa quindi il punto di partenza per mettere in discussione le forme consolidate e tradizionali dell'agire politico, quelle stesse che venivano irrise dal movimento del settantasette.
Nuove tecniche di rivolta. Come cambiano le lotte per i diritti e sul lavoro
Angela Azzaro
Libro: Copertina morbida
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2013
pagine: 125
L'Italia è attraversata dalle manifestazioni. Lavoratori, cassaintegrati e disoccupati scioperano, marciano o salgono sui tetti. Gli strumenti del dissenso si moltiplicano: flashmob, sit-in, forconi, autogestioni e ricorsi ai tribunali. La crisi ha travolto negli ultimi cinque anni soggetti che non erano mai stati costretti al conflitto e al dissenso. Pastori, agricoltori, imprenditori, camionisti scendono per la prima volta in piazza mettendo in discussione la divisione tra destra e sinistra, chiedono diritti e contestano la dittatura della finanza e delle banche. Sotto attacco da parte di tutti, la classe politica e la richiesta di una nuova forma di democrazia partecipativa. Angela Azzaro racconta come sta cambiando il modo di ribellarsi, i conflitti, le pratiche di lotta, e l'ampio campione di chi oggi dissente. "Nuove tecniche di rivolta" è un viaggio nell'Italia che non si arrende attraverso la voce dei diretti protagonisti, un mosaico di esperienze vissute, luoghi e personaggi incontrati, strumenti di lotta, messo in scena con lo stile snello e il taglio asciutto di un'autrice che senza demagogie si attiene ai fatti che vive, vede e infine racconta.