Libri di A. Masoero (cur.)
Futurismo
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 207
Il 20 febbraio 1909, accompagnato da un clamore internazionale, usciva su "Le Figaro", a Parigi, il manifesto di fondazione del Futurismo, stilato da F.T. Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore. Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, poiché i manifesti futuristi sarebbero poi stati distribuiti con mezzi "popolari" come volantini stampati in centinaia di migliaia di copie, oppure pubblicati su organi d'informazione non specialistici, o declamati nelle affollatissime serate futuriste, aperte a tutti. D'allora in poi il Futurismo avrebbe adottato questa pratica comunicativa per ognuno dei molti ambiti in cui si avventurò - poesia, pittura, scultura, architettura, danza, teatro, arti decorative, grafica, pubblicità e molto altro -, nel suo sogno di saldare l'arte e la vita, ridisegnando l'intero orizzonte umano. E poiché in ognuno di quegli scritti si proclamavano le basi teoriche cui attenersi nella pratica artistica, per comporre questa mostra ci siamo affidati ai manifesti stesi dagli artisti visivi - da Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, a Depero, Prampolini e agli aeropittori degli anni Trenta - esponendo le opere che meglio e più puntualmente illustrano i princìpi teorici esposti in ognuno. Perché, quelle che potrebbero apparire come invenzioni brillanti e curiose, sono in realtà la trascrizione di un vero sistema di pensiero.
Arnaldo Pomodoro
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2017
pagine: 206
"Sono passati più di sessant'anni anni da quando, nel 1953, Arnaldo Pomodoro fece il suo primo viaggio a Milano, da Pesaro dove viveva. La ragione di quel viaggio fu la mostra di Picasso a Palazzo Reale, quella in cui l'artista, al vertice della sua fortuna, non solo volle esporre il monumentale Guernica nella Sala delle Cariatidi ancora devastata dagli spezzoni incendiari, ma suggerì agli amministratori della città di non restaurarla mai, perché restasse a perenne memoria della follia di tutte le guerre. Fu allora che Pomodoro decise che avrebbe lasciato Pesaro per Milano. L'avrebbe lasciata l'anno successivo e, pur fra mille viaggi nel mondo, a Milano avrebbe piantato le radici. Ora, allo scoccare dei suoi 90 anni, la Sala delle Cariatidi accoglie una sua mostra personale, pensata come un percorso attraverso sessant'anni anni di lavoro, condensati nella trentina di sculture che rappresentano i capisaldi della sua opera: i "numeri uno" di ognuno dei filoni di ricerca che avrebbe esplorato nel tempo, dei numerosi sentieri che avrebbe battuto, reinventandone ogni volta i passi, ma restando sempre fedele al nucleo fondante del suo pensiero e della sua sensibilità d'artista." (Ada Masoero)
Futurismo 1909-2009. Velocità + arte + azione
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2009
pagine: 452
Un excursus completo sul Futurismo, il movimento artistico che ha caratterizzato la prima metà del XX secolo, nell'anno del centenario. Il catalogo ripercorre in ogni suo aspetto l'avventura del Futurismo, dal suo nascere nel 1909, fino alla fine degli anni trenta, quando la spinta d'innovazione e di provocazione che lo avevano caratterizzato sin dall'inizio si chiuderà con le ricerche polimateriche e le ultime prove dell'Aeropittura. Il volume si apre con i primi esperimenti degli anni dieci da Pellizza da Volpedo a Previati ad Alberto Martini attraverso la precoce esperienza di Medardo Rosso. L'attenzione si focalizza poi sul periodo più fecondo del Futurismo: il Dinamismo plastico con opere di Boccioni, Balla, Russolo, Carrà, Severini, Bonzagni, Romani, Sironi, Soffici, Funi, Dudreville e Dottori. Chiudono il volume circa 40 opere dedicate al Futurismo negli anni venti, ispirato al culto e alle forme della "macchina" (Balla, Depero, Prampolini, Pannaggi, Paladini, Fillia, Diulgheroff, Benedetta), secondo una direttrice che sfocia, nel decennio successivo, nell'Aeropittura, celebrazione suprema dell'aereo, la "macchina" per eccellenza della modernità.

