Libri di A. Martini (cur.)
Fonti orali. Censimento degli istituti di conservazione
Libro
editore: Ministero Beni Att. Culturali
anno edizione: 1993
pagine: 226
The book of punctuation
Yosef Giqatilla
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2012
Il "Sefer ha-niqqud" fu composto da Yosef Giqatilla (1248-c. 1325) durante la sua prima fase di adesione al pensiero cabbalistico-filosofico. Non è possibile stabilire con assoluta certezza la datazione di questo breve trattato. Il testo si occupa in primo luogo delle vocali ebree, elemento fondamentale della dottrina della creazione di Giquatilla. L'autore inserisce le vocali in un sistema complesso, assegnando a ciascuna di esse un compito specifico rispetto al cosmo e alla creazione, a seconda delle loro funzioni grammaticali. Il libro, ispirato alla cosmologia medievale e alla filosofia di Maimonide, rivela un concetto di misticismo linguistico unico nel suo genere.
Utopia e cinema. Cento anni di sogni, progetti e paradossi
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1994
pagine: 306
L'avvento del cinema ha cambiato la vita del secolo, costituisce infatti la realizzazione definitiva di un sogno utopico che ha accompagnato la storia dell'uomo: la riproduzione e la rappresentazione del reale nel suo divenire. Man mano che il cinema costruisce la sua storia diventa il luogo del sogno, il regno del meraviglioso, il sentimento del nuovo e persino un'alternativa alla vita: una utopia appunto. Nella scelta dei brani dell'antologia sono stati privilegiati i testi inediti in Italia e quelli di più difficile reperibilità.
La bella forma. Poggioli, i calligrafici e dintorni
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1992
pagine: 282
"Calligrafici venivano chiamati tutti i registi che non erano comunisti. C'era bisogno di un'etichetta, tutto lì" (M. Soldati). "Il calligrafismo era il cinema italiano che rappresentava la piccola e media borghesia, e ci faceva abbastanza sorridere" (G. De Sanctis). Queste due recenti affermazioni dimostrano come le divergenze, le critiche e le revisioni su questi registi chiamati con disprezzo "calligrafici" non siano state ancora sanate, a distanza di cinquant'anni. Questo volume intende riaprire il dibattito gettando i germi di un futuro approfondimento.

