Libri di A. Chiaramonte
Riforme istituzionali e rappresentanza politica nelle Regioni italiane
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 285
Da alcuni anni l'assetto politico-istituzionale delle regioni italiane vive una fase di costante trasformazione, in particolare dopo l'approvazione della legge costituzionale 1/1999, che ha conferito alle regioni un'autonoma potestà statutaria e di intervento in materia elettorale. L'ultima legislatura regionale, conclusasi con le elezioni del 2005, è stata dunque "costituente" per quelle regioni che hanno introdotto un nuovo statuto e/o una nuova legge elettorale. Al di là degli esiti le regioni sono adesso più autonome di quanto non fossero nel definire le modalità di funzionamento dei propri organi rappresentativi. Il volume traccia un accurato bilancio di questa intensa stagione riformatrice.
Il premio di maggioranza. Origini, applicazioni e implicazioni di una peculiarità italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 241
Le riforme elettorali che hanno ridisegnato l'assetto istituzionale della Seconda Repubblica hanno progressivamente teso a convergere verso l'istituto del premio di maggioranza, che viene applicato anche a livello comunale e provinciale ed è divenuto l'aspetto dominante e caratteristico dell'intera legislazione elettorale italiana. Di qui l'obbiettivo di questo volume: riscoprire le motivazioni della sua genesi in un passato ormai lontano, della sua ciclica riproposizione, ed individuare le implicazioni che ne derivano per il sistema dei partiti e per la forma di governo.
Proporzionale ma non solo. Le elezioni politiche del 2006
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 432
Abolendo i collegi uninominali, la nuova legge elettorale del 2005 ha suscitato l'impressione di un ritorno al passato. Al pari del precedente, in realtà, quello adottato è un sistema misto, dove certamente il meccanismo proporzionale pesa di più, ma è affiancato da una robusta componente maggioritaria (il premio di maggioranza). In compenso, le coalizioni sono diventate più deboli e gli elettori meno influenti a vantaggio dei partiti, che nominano i candidati grazie alle liste bloccate. Il risultato finale è stato largamente condizionato dai difetti del sistema elettorale e ha vinto chi ha fatto meno errori. L'esito sarebbe stato diverso se la Cdl avesse fatto alla Camera l'accordo con la lista Progetto Nordest in Veneto, o non si fosse presentata divisa nella circoscrizione estero al Senato. Ma un sistema in cui ogni singola decisione sbagliata risulta decisiva è, come afferma questo libro, intrinsecamente fragile.
Il maggioritario regionale. Le elezioni del 16 aprile 2000
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2001
pagine: 244
Le elezioni regionali del 2000 hanno rappresentato un'importante occasione di verifica dei rapporti di forza tra gli schieramenti politici italiani e delle loro strategie di coalizione. Anzi, a giudicare dai toni della campagna elettorale e da come si sono esposti i leader di maggioranza e opposizione, sono state una sorta di prova generale delle elezioni politiche nazionali. Ma nella prospettiva della transazione italiana queste elezioni hanno offerto più conferme che smentite. La prima conferma è che l'esito del voto dipende dalla composizione delle coalizioni più che dal comportamento dell'elettorato. La seconda riguarda il sistema partitico italiano e la sua tendenza a un 'bipolarismo frammentato'.

