Libri di Stefano Renzi
Quello che resta
Philip Gray
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clichy
anno edizione: 2024
pagine: 448
1919. Sui desolati campi di battaglia nel nord della Francia, i cannoni della Grande guerra tacciono. Battaglioni speciali devono ora raccogliere i morti per la sepoltura. Il fidanzato di Amy Vanneck è uno tra i tanti, troppi, soldati dispersi, e lei non può accettare di non potergli dare un vero addio e una lapide col suo nome: sfidando le convenzioni dell’epoca, Amy parte alla volta della Francia, determinata a scoprire cosa ne è stato dell’uomo che ama. Ma c’è anche chi alla guerra è sopravvissuto, almeno fisicamente, perché tutt’altra cosa è smettere di sentirsi prigionieri della crudeltà di cui si è fatta esperienza: il capitano Mackenzie non riesce nemmeno a concepire di fare ritorno a casa, finché tutti i suoi compagni caduti non avranno ricevuto una degna sepoltura. Il suo lavoro viene però bruscamente interrotto quando una macabra scoperta emerge dalle rovine di un bastione tedesco, portando alla luce un crimine di guerra di inumana ferocia. Nella graduale rivelazione di questa verità oscura, il destino di Mackenzie e quello di Amy si intrecceranno in una commovente storia di sacrificio, amore e lealtà che forse, proprio a partire da quei campi di battaglia desolati, li aiuterà a guarire le ferite interiori che la Prima guerra mondiale gli ha inferto. Un romanzo avvincente, cinematografico, abilmente intrecciato, che getta una luce potente su un aspetto trascurato della Storia e ci interroga sull’identità, la razza, l’appartenenza, e la possibilità di un’etica sui campi di battaglia che le grandi potenze costringono le persone ad attraversare. Destinato a rimanere a lungo impresso nella memoria di chi legge anche dopo aver girato l’ultima pagina.
La trama del lusso. L’industria della moda tra capitalismo dei corpi e criminalità
Audrey Millet
Libro: Libro in brossura
editore: ADD Editore
anno edizione: 2026
pagine: 248
Quando si rivolgono la parola a un semaforo del centro di Prato, una ricercatrice francese e un giovane sarto ivoriano non sanno che da lì nascerà il racconto di un’odissea. Partito da Akouédo, la grande cloaca a cielo aperto ai margini di Abidjan dove si riversano gli scarti dell’industria mondiale, Abdoul si mette in viaggio per approdare a un futuro migliore e poter svolgere il suo mestiere in condizioni dignitose. Dopo due anni tra Burkina Faso, Niger e i campi di lavoro forzato in Libia, attraversa il Mediterraneo. L’Europa che lo accoglie è quella del girone labirintico del Macrolotto di Prato, enorme centro tessile dove lo sfruttamento veste altri panni e dove la produzione capitalistica mostra già da tempo le sue crepe allarmanti. Il miraggio di una macchina da cucire per garantirsi un futuro ci porta al cuore di un sistema tossico, in cui l’iperproduzione e il profitto a tutti i costi riguardano una nebulosa di brand, capi d’abbigliamento anche di lusso, lavoratrici e lavoratori. Premio Mare Nostrum 2024. Sezione Storia e geopolitica.

