Libri di Martina Di Russo
Cuore di gallina. Da figlia della foresta a prigioniera nei lager
Marcella Guidoni
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2024
pagine: 176
Un viaggio nell’intimo regno di una creatura alata che la natura fece nascere libera, ancor prima degli albori della nostra storia, nelle foreste della giungla asiatica. Tre vie – letteratura, scienza e vita quotidiana – ci portano a scoprire sensibilità, intelligenza e nobiltà di un animale straordinario e ci raccontano in tre linguaggi diversi la stessa storia: galli e galline sono esseri dotati di forte personalità, emotivi, intelligenti, altamente sociali e comunicativi. Figlie della luce e della foresta, le galline sono oggi relegate in un inferno senza tempo, lontane dal sole e dalla terra. Condannate ad atroci sofferenze, impedite ad esprimere la loro antica natura, individualità soffocate come fiori schiacciati dal piede di un gigante crudele. Ogni tanto, fra mille e mille ombre, una vien tratta da quei luoghi infernali e portata nel mondo. Allora, il sole e la terra, come nuova linfa che scorre in uno stelo appassito, ne ravvivano il povero corpo e ne liberano lo spirito incarcerato. Inizia così una nuova vita e germogliano storie, che ci trasportano nel suo mondo originario, dove per la prima volta si fece il bagno di terra, si costruì il nido e si crogiolò al sole.
Gatti e zecche. Agamben e Derrida sull’animale
Kevin Attell
Libro: Libro in brossura
editore: Novalogos
anno edizione: 2023
pagine: 132
Il confronto fra Giorgio Agamben e Jacques Derrida sull’“animale” ha influenzato il vocabolario filosofico degli ultimi venti anni, aprendo ambiti di ricerca nuovi nella teoria e nella prassi. Sullo sfondo dell’intera opera dei due pensatori, L’aperto. L’uomo e l’animale di Agamben e L’animale che dunque sono di Derrida appaiono tutt’altro che casi episodici. Al contrario mettono in risalto i tratti più caratteristici del loro pensiero, esemplificati da due figure molto emblematiche: la zecca (capace, per Agamben, di restare per anni in uno stato di pura potenza) e la gatta (il cui sguardo, per Derrida, fa vacillare tutta la presunzione del soggetto umano). Biopolitica e zoopolitica in che rapporto stanno con la questione animale? Gatti e zecche di Kevin Attell risponde a questa e ad altre domande assumendo una prospettiva agambeniana capace di chiarirne alcuni aspetti problematici e di rispondere ai tanti interventi di stampo derridiano che negli anni hanno costellato l’acceso dibattito sull’animalità.

