Libri di Giulio Di Giulio
Il grande giorno della sua ira
Paolo Belledi
Libro: Libro in brossura
editore: Diabasis
anno edizione: 2023
pagine: 162
Orfeo vive in solitudine nell'antica villa di famiglia e trascorre il proprio tempo esercitandosi con la telecinesi. Prendendo ispirazione da alcuni dipinti della propria collezione, come Il Trionfo di Alessandro il Grande di Gustave Moreau e Il grande giorno della sua ira di John Martin, Orfeo cerca di affinare le proprie facoltà medianiche per rendersi ontologicamente libero: libero dalle sofferenze e dalle miserie del corpo, libero dalle regole costrittive della materia, libero di autodeterminarsi al di là del bene e del male e, in ultima analisi, libero di non dover rendere conto della propria esistenza al mai amato, ma temuto, Dio dei cieli. Vittima delle proprie spropositate aspirazioni, Orfeo dovrà misurarsi con un destino grandioso e, allo stesso tempo, indesiderabile, affibbiatogli da entità malefiche provenienti da un passato antidiluviano ignorato dai libri di storia. Prefazione di Giulio Di Giulio.
Rutilio avvenne nel ventesimo secolo
Marina Cingi
Libro: Libro in brossura
editore: Diabasis
anno edizione: 2022
pagine: 138
La prosa di Marina Cingi elegante e forbita, mai artefatta, è lo strumento che le permette di tracciare a snelle pennellate l'affresco di un periodo difficile della nostra storia, che ha presentato mutamenti improvvisi e traumatici: in tale quadro, come ben sottolinea Giulio Di Giulio nella sua prefazione, i veri protagonisti del romanzo non sono gli individui, ma gli état d'esprit della collettività. La facilitazione alla lettura dettata dalla scorrevolezza del linguaggio non deve però indurre a una disamina frettolosa del libro, si perderebbero profondità e talora arguzia di aggettivi o apposizioni meticolosamente studiati a rendere atmosfera e significato delle varie situazioni in cui il lettore viene agevolmente traghettato. I traghettatori del caso sono i fratelli Divari che la pensano ciascuno a modo proprio, ma si amano, si rispettano, si aiutano e il monito che ne esce è odio o risentimento per nessuno, carità per tutti, idolatria per personaggi o idealismi mai, ciò si potrebbe tradurre in sacrificarsi ove necessario sì, immolarsi no, è la filosofia di Rutilio, persona quadrata, uomo coraggioso, contrario d'istinto ai miti dell'eroe e dell'antieroe in accordo con Pirandello: "È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini si dev'essere sempre" Il testo è arricchito da immagini riferentisi alle epoche evocate, con particolare attenzione ai bei lavori della sorella Anna Cingi, valida pittrice e incisore del Novecento.

