Libri di Francesco Finotti
Organo e orchestra: corrispondenze e affinità
Stefano Maria Torchio
Libro: Libro rilegato
editore: Armelin Musica
anno edizione: 2018
pagine: 208
"L'organo, strumento musicale tra i più antichi, ha sempre vissuto ai confini di un territorio acustico che vieppiù si identifica nel corso dei secoli con l'orchestra. Era una sorta di lunga marcia di avvicinamento e convergenza, senza essere mai esplicitata e spiegata in modo convincente. Le corrispondenze e affinità che i due strumenti presentano sono in effetti molteplici e profonde e tuttavia sino ad oggi non erano state mai indagate per le loro incidenze e ricadute sul piano dell'esecuzione musicale. Il lavoro di Stefano Maria Torchio viene a colmare questa lacuna, proponendo al lettore un confronto tra i due strumenti (l'organo e l'orchestra), visto con lo sguardo tanto dell'organista che del compositore e direttore d'orchestra quale egli è a tutti gli effetti. Cosi, mi piace pensare che questo lavoro trovi l'indispensabile ospitalità oltre che tra i professionisti e gli amanti incondizionati di questo grande e nobile strumento soprattutto tra gli allievi d'organo dei conservatori, contribuendo in tal modo alla loro formazione più completa." (dalla prefazione di Francesco Finotti)
Artefizio
Libro: Libro in brossura
editore: Città del Sole Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 64
"La decorazione è come un miraggio. Per quanto sto nell'oasi tendo a considerare il deserto. La decorazione è come l'evidenza di quel limite tra il sogno e la realtà, la concretezza e l'astrazione, la materia e il ricordo, la città e il bosco. Marcello Francolini - Il lavoro che ci compete è proprio quello di continuare a comprendere quale sia oggi il linguaggio della decorazione e di proporre una strada da percorrere per rilanciare il dialogo che, nonostante tutto, siamo tenuti a investigare. Francesco Finotti - La buona musica ci ha ispirati favorendo l'esplorazione della consapevolezza di sè attraverso il respiro, ha facilitato i processi intuitivi e cognitivi nella ricerca del gesto pittorico funzionale". Silvia Moro