Libri di Francesca Piccioni
Munusculum. Per Pinuccia Magnaldi. Ediz. greca, latina e italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2021
pagine: 146
'Questo volume raccoglie scritti di amici, colleghi e allievi di Giuseppina Magnaldi a vario titolo legati al Dipartimento di Filologia, Linguistica e Tradizione classica “A. Rostagni” e oggi al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. La maggior parte dei contributi prende le mosse dagli interessi più prettamente filologici della dedicataria: compaiono così interventi su questioni testuali inerenti autori greci, latini, cristiani, bizantini e romanzi. Non mancano poi incursioni nei territori dell’esegesi critico-letteraria, della fortuna dei classici, dell’archeologia e dell’antropologia culturale, che dimostrano come l’appassionata attività scientifica, sempre aperta al dialogo, della dedicataria abbia prodotto semi di cultura e amicizia anche in campi distanti da quelli a lei più congeniali. (...)'.
Caralys panegyricus-Carmina
Rodrigo Baeza
Libro
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 390
La produzione superstite di Baeza (ms. Cagliari, Biblioteca Comunale, Sanjust 55, cc. 80-109) è costituita dall'orazione "Caralis panegyricus civibus Caralitanis dictus" e da una raccolta di raffinati componimenti metrici greci e latini. Il "Caralis panegyricus", composto nell'estate del 1551, è di notevole interesse perché ci mostra la Cagliari cinquecentesca attraverso gli occhi di un dotto visitatore forestiero, con dovizia di notizie e di curiosità di carattere storico-antiquario. L'antologia poetica, che consta di 13 carmina in metri dattilici di varia estensione, argomento e tipologia (la redazione copre un ampio arco cronologico che va dalla giovinezza di Baeza, verisimilmente trascorsa in Spagna, alla maturità del suo soggiorno cagliaritano), si configura come un interessante tassello della ricezione degli auctores classici nell'Umanesimo sardo-ispanico del XVI secolo. In questa sede viene offerta la prima edizione critica di quanto di questo autore è tràdito dal manoscritto cagliaritano.

