Libri di Fabrizio Carlino
Che fare?
Louis Althusser
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 96
Questo testo s’inserisce tra gli scritti inediti, pubblicati negli ultimi anni, che possono gettare nuova luce sul retroterra teorico e strategico sotteso alle prese di posizione pubbliche di Althusser contro la direzione del Partito Comunista Francese (PCF). Come in altri testi di quegli anni, Althusser tenta di contrastare gli effetti del reflusso del 1968 e l’abbandono progressivo della prospettiva rivoluzionaria da parte dei maggiori partiti comunisti europei. I presupposti della prospettiva eurocomunista sono criticati attraverso un attacco, quanto mai duro e articolato, all’“empirismo assoluto” di Gramsci. Diversamente dagli altri scritti coevi, la prospettiva non è data dalla “crisi del marxismo” o dai “limiti di Marx”, ma dalla necessità di ritornare alla teoria marxista. Tale richiamo alla centralità della teoria è giocato contro la tendenza, giudicata nefasta, a confondere l’“analisi concreta della situazione concreta” con l’osservazione immediata delle condizioni di vita dei lavoratori. Che fare? ci invita così a riconsiderare il rapporto tra l’Althusser degli anni Sessanta e l’Althusser politico, sotto il segno della difesa della “teoria” contro l’affermazione del riformismo nel movimento operaio.
Traiettorie operaiste nel lungo ’68 italiano
Libro: Libro in brossura
editore: La Città del Sole
anno edizione: 2020
pagine: 190
Lungi dall'essere una corrente teorica e politica omogenea, l’operaismo fu piuttosto una costellazione di esperienze – politiche e intellettuali, individuali e collettive, di ricerca e di azione – molteplici, frammentate, spesso contaminate da elementi eterogenei, che produssero genealogie non lineari. Con questo lavoro speriamo di aver fornito un contributo utile per le ricerche a venire che intendano andare al di là di quelle interpretazioni equivoche che vorrebbero ricondurre una stagione assai complessa di sperimentazioni politiche e sociali, quale fu il “lungo ’68” italiano, a una presunta “matrice” operaista, o, ancora, ridurre le molteplici traiettorie dell’operaismo alle tesi, peraltro a loro volta divergenti, di alcuni suoi più noti rappresentanti.

