fbevnts Vendita online di DVD e libri di narrativa, tascabili, per ragazzi, professionali | Libreria Storielleria
Vai al contenuto della pagina

Libri di E. Martini (cur.)

Pecore elettriche. La terra vista dal cinema

Pecore elettriche. La terra vista dal cinema

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2015

pagine: 152

Il titolo Pecore elettriche dovrebbe essere letto: "Ma gli umani sognano pecore elettriche?". Ovvia parafrasi del titolo originale del racconto di Philip K. Dick dal quale Ridley Scott trasse nel 1982 Biade Runner. Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Un racconto e un film che, come molti altri prima di loro, hanno immaginato la vita e gli esseri del futuro e hanno spesso anticipato la fisionomia del mondo attuale. Qualcosa su cui la filosofia, la scienza, l'etica e naturalmente la letteratura e il cinema si sono sempre interrogati, e che ha trovato massima espansione, nel Novecento, con la nascita del genere fantascienza. Questo libro si occupa di questo specifico filone della SF, con particolare attenzione al cinema ma senza trascurare le altre forme espressive. Come abbiamo immaginato la Terra del futuro? Quella del 1984, o del 1997, del 1999, del 2019, del 2022, del 3978, dell'802.701? E prima, quella ossessionata dalla Bomba degli anni Sessanta? Proiezione, come sempre, dei dati dell'oggi, la fantascienza ci ha mostrato città brulicanti, asettiche o piovose, alienazione, aggressività e dominio, regimi totalitari e violenze consumistiche... La fantascienza ci ha messo in guardia. E continua a farlo, via via che svaniscono le meraviglie del possibile e si fanno invece sempre più concreti e presenti gli orrori del probabile.
15,00

New Hollywood

New Hollywood

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2014

pagine: 155

Un tentativo di carpire e capire, per istinto e affetto più che con stringente logica storico-critica, gli umori, le contraddizioni, le suggestioni di un momento cinematografico che ancora oggi, dopo quasi cinquant'anni, si riflette sulla Hollywood contemporanea e sulla sensibilità, la memoria, la passione di tutti noi: il cinema americano che, tra i Sessanta e gli Ottanta del XX secolo, cambiò la faccia di Hollywood, seppellì l'American Dream, portò in primo piano amarezza, dissenso, disillusione, angoscia e, elemento non trascurabile, lanciò tutti i giovani autori e attori che sarebbero diventati i maggiori artefici e star dell'immaginario cinematografico successivo. Nei saggi che seguono, dopo la panoramica tracciata da Emanuela Martini sulle vicende politiche e i movimenti giovanili che scuotevano l'America di quegli anni e sull'esplosione, il successo e il conseguente dilagare del nuovo cinema, con le sue insofferenze e le sue derive, Giulia Carluccio s'interroga sullo stile della New Hollywood, mentre Federico Pedroni analizza le radici letterarie e le influenze musicali (soprattutto rock) cui si ispirò il lavoro dei cineasti. Nella seconda parte, dedicata a miti vecchi e nuovi, Enrico Magrelli racconta la guerra contro il Sogno Americano intrapresa dal nuovo cinema; Alberto Morsiani tratteggia le caratteristiche di un nuovo genere, il road movie.
15,00

Euroflora 2001. Lo splendore e le astuzie segrete

Euroflora 2001. Lo splendore e le astuzie segrete

Libro

editore: Silvana

anno edizione: 2002

pagine: 240

36,50

Da Caligari agli zombie. L'horror classico 1919-1969

Da Caligari agli zombie. L'horror classico 1919-1969

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2019

pagine: 160

"Si può fare!", esclamava il dottor Frankenstein leggendo gli appunti del nonno sulla possibilità scientifica di rianimare i morti in "Frankenstein Junior", l'irresistibile omaggio di Mel Brooks ai gloriosi horror degli anni Trenta. Si può fare: ricostruire un uomo, rincorrere i vampiri, danzare con i fantasmi, lasciarsi sedurre da sinuose regine della notte, come ha fatto il cinema fin dalle origini, unica macchina capace di mostrare quello che nemmeno gli specchi riflettono. Considerato a lungo (fino alla metà degli anni Settanta) un genere sensazionalistico e minore, tanto da essere spesso relegato nella serie B delle compagnie di produzione, l'horror è sempre amato dagli spettatori, dei quali spesso esprime le tensioni, le ansie, le insofferenze. Questo libro ripercorre le tappe dell'horror classico: dagli incubi aguzzi della Repubblica di Weimar evocati nel 1920 da Robert Wiene con "Il gabinetto del dottor Caligari" ai voraci non morti resuscitati da George Romero nel 1969 con "La notte dei morti viventi", primo, dirompente capitolo del New Horror. In mezzo, le creature classiche materializzate dalla Universal (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il Fantasma dell'Opera, la Mummia) e trent'anni dopo rese sensuali e sanguigne dalla Hammer Film; le tensioni sottili e i fantasmi, le donne pantera e i ladri di cadaveri evocati dalla Rko di Val Lewton con il lavoro di Jacques Tourneur, Robert Wise e Mark Robson; le allucinazioni macabre con cui Roger Corman traduce sullo schermo Edgar Allan Poe; le magnifiche streghe e vampire della via italiana al gotico di Mario Bava e Riccardo Freda; i bambini inquietanti di Henry James, gli scienziati pazzi, le donne senza volto, le case infestate, gli automi, i pupazzi parlanti e le bambole assassine, tutti i mister Hyde che ognuno di noi nasconde in sé. Una carrellata sui film, gli autori, gli interpreti che hanno dato corpo e volto alle nostre paure e che sono alla base di tutto l'horror successivo.
15,00

Il cinema di Powell e Pressburger

Il cinema di Powell e Pressburger

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2018

pagine: 155

Una magnifica scala che si srotola dall'Aldilà verso la Terra ("Scala al paradiso"), un tuffo nell'acqua di una piscina che si trasforma in un balzo all'indietro nel tempo ("Duello a Berlino"), una ballerina dai capelli fiammeggianti che non riesce a smettere di danzare ("Scarpette rosse"), un gruppo di suore anglicane confuse dal calore e dalla sensualità di un convento in cima all'Himalaya ("Narciso nero"); e cavalli, tappeti volanti, un genio della bottiglia e un mago malvagio ("Il ladro di Bagdad"); seducenti bambole meccaniche, stregoni e venditori di occhi ("I racconti di Hoffmann"); bizzarri giochi a Risiko e a rimpiattino tra nazisti, canadesi e inglesi ("49° Parallelo e Volo senza ritorno"); e per finire un giovane, tranquillo operatore cinematografico londinese che, con una lama nascosta nella macchina da presa, uccide le sue vittime mentre le riprende (Pee-ping Tom). In bianco e nero o in uno sfavillante Technicolor, questi sono stati i sogni degli Archers, un regista-produttore e uno sceneggiatore che, dalla fine degli anni Trenta all'inizio degli anni Sessanta, colmarono di meraviglie gli schermi e gli occhi degli spettatori. Michael Powell ed Emeric Pressburger, un inglese purosangue e un ungherese emigrato a Londra, hanno creato il nucleo immaginario più eccentrico, coerente e duraturo della storia del cinema inglese, l'unico in grado di competere con quello dei grandi maestri europei e americani sul piano delle suggestioni visive e tematiche e della ricchezza stilistica. Guardati con sospetto dalla critica loro contemporanea, ma amatissimi dal pubblico, hanno influenzato autori come Martin Scorsese, Brian De Palma, Francis Ford Coppola, Bertrand Tavernier, Bernardo Bertolucci. Questo libro ripercorre la loro storia e il loro lavoro, attraverso le parole degli ammiratori che, dagli anni Settanta in avanti, hanno rivalutato l'opera degli Archers e le analisi di alcuni critici contemporanei di nove dei loro film.
15,00

Brian De Palma

Brian De Palma

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2017

pagine: 156

Ha materializzato paure, incubi, ossessioni frammentate; ci ha trascinato dentro i labirinti dell'immaginario collettivo novecentesco; ha dato corpo ai fantasmi del nostro inconscio: Brian De Palma è uno dei maggiori autori emersi dal cinema americano anni Settanta, maestro di stile, sempre in bilico tra un'anima di artista indie e le regole del gioco che Hollywood detta. De Palma ha visto ingiusti insuccessi trasformarsi in cult movies (Il fantasma del palcoscenico), ha fatto emergere dalla trama dei film di genere la filigrana delle teorie sulla visione e sull'eccesso di immagini dal quale siamo sommersi. Ha diretto alcuni dei thriller più belli degli ultimi quarant'anni (Vestito per uccidere, Blow Out), ha dato vita a due giganteschi maudit del gangster movie (Tony Montana in Scarface e Carlito Brigante in Carlito's Way), ha ricreato le atmosfere più insidiose del noir (Femme Fatale e Black Dahlia), ha registrato le atrocità indotte dalle guerre (Vittime di guerra, Redacted). Sempre rielaborando una lingua che è tra le più raffinate e consapevoli del cinema hollywoodiano, sempre scavando nell'intricata rete degli sguardi, delle riproduzioni, dei riflessi, dei suoni, delle fantasie, dei sogni dentro ai quali ci perdiamo quotidianamente. Brian De Palma è lo specchio nel quale si riflette la perdita di senso contemporanea. Con saggi di alcuni fra i più prestigiosi studiosi del genere e molte gallerie fotografiche, è un libro che soddisfa sia gli studiosi sia gli appassionati di cinema.
15,00

Lezioni sulla destinazione del dotto (1811)-La dottrina della scienza, esposta nel suo profilo generale (1810)

Lezioni sulla destinazione del dotto (1811)-La dottrina della scienza, esposta nel suo profilo generale (1810)

J. Gottlieb Fichte

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 230

Le "Lezioni sulla destinazione del dotto" rappresentano la versione della "Sittenlehre für Gelehrte" tenuta da Fichte nel 1811 presso l'Università di Berlino. Inquadrate al livello dell'elaborazione dottrinale raggiunta nel biennio precedente, le conferenze si arricchiscono con la descrizione della figura dell'artista, tracciata con ideale riferimento all'incontro tra il filosofo e Beethoven. La "Dottrina della Scienza, esposta nel suo profilo generale" riporta il contenuto della "Schlußvorlesung" del corso concluso nell'inverno 1810 nella stessa università. Essa rappresenta un contributo prezioso, nell'intero itinerario produttivo fichtiano: è la presentazione, in sintesi, dell'intera "Dottina della Scienza", nel "Mittelpunkt" speculativo a cavallo tra gli anni 1809 e 1811. Il volume ricostruisce integralmente le due opere a livello testuale, identificando un tessuto teoretico comune, nel quadro di un reciproco intreccio, fondativo e tematico.
22,00

British Renaissance. Gioventù, amore e rabbia nel cinema inglese degli anni Ottanta

British Renaissance. Gioventù, amore e rabbia nel cinema inglese degli anni Ottanta

Libro: Copertina rigida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2008

pagine: 176

Parlano di Scozia, di Irlanda, di aree industriali del nord, di sobborghi londinesi, di operai senza lavoro, musicisti punk, ragazze scatenate e adolescenti imbranati, di neri, cinesi, giamaicani, di conformismo e, più spesso, di ribellione. Sono i film che nascono in Gran Bretagna tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta, e che danno una scossa feroce e ironica alla tradizione cinematografica locale, spesso sonnolenta. Li realizzano registi esordienti o che lavorano in televisione che si chiamano Neil Jordan, PeterGreenaway, Michael Radford, Richard Eyre, Terence Davies, Derek Jarman, Sally Potter, Marek Kanievska, Stephen Frears, Mike Leigh, Bill Forsyth, e scrittori come Hanif Kureishi, lan McEwan, Alan Bennett. La chiameranno British Renaissance, anche se non fu mai un "movimento", né una "scuola". Fu un sobbalzo fugace e vitale, fu soprattutto un urlo di rabbia contro un governo, quello conservatore di Margaret Thatcher, che stava distruggendo, in nome del vecchio perbenismo e del nuovo liberismo, la cultura del paese.
20,00

La verità

La verità

Platone

Libro: Copertina rigida

editore: Barbera

anno edizione: 2006

pagine: 146

Nel Teeteto Platone si misura con un tema tra i più spinosi e irrisolti della storia della conoscenza: quello della ricerca della verità. Una ricerca che ha messo alla prova le forze dei più grandi pensatori di ogni tempo. Al metodo da lui elaborato, Platone dà il nome di scienza. Ed è proprio a partire da questo dialogo, scritto dal grande filosofo in tarda età, che i problemi decisivi della teoria della conoscenza prendono l'avvio e si manifestano compiutamente nella cultura occidentale.
6,90

Free cinema e dintorni. Nuovo cinema inglese 1956-1968

Free cinema e dintorni. Nuovo cinema inglese 1956-1968

Libro

editore: EDT

anno edizione: 1996

pagine: 224

18,08

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.