Libri di D. Calabi
Il Rinascimento italiano e l'Europa. Volume Vol. 6
Libro: Libro rilegato
editore: Angelo Colla Editore
anno edizione: 2010
pagine: XXX-868
Il volume affronta le diverse tipologie, funzioni e linguaggi architettonici che dal Quattro al Seicento caratterizzano in maniera sempre più specifica edifici d'uso pubblico e privato: dai complessi palaziali dei principati italiani alle regge europee, dalle fastose dimore cittadine di mercanti, nobiluomini e cardinali alle ville per gli ozi dei signori e l'organizzazione delle 'imprese' agricole. Molto spazio è dedicato al tema della 'città', dove l'articolarsi di spazi ed edifici di uso collettivo - mercati, fondaci, ghetti, biblioteche, teatri, università, chiese, palazzi pubblici - riflette il moltiplicarsi delle relazioni tra gli abitanti - indigeni e stranieri della stessa città, relazioni che sono alla base di quel comune sentire proprio della civiltà dell'Occidente moderno.
Il mercante patrizio. Palazzi e botteghe nell'Europa del Rinascimento
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2008
pagine: 320
Nei centri urbani europei dell'età medievale e moderna commercio e artigianale sono inseparabili. Durante la giornata, artigiani e bottegai lavorano dietro la vetrina dei loro laboratori e dei loro negozi, sotto gli occhi dei passanti. Durante la notte spesso abitano gli stessi luoghi, o vivono nei locali soprastanti. Gli spazi sono in genere dotati di larghi banchi di esposizione e vendita in pietra o in legno; talvolta è la parte inferiore delle finestre che si abbassa o si alza per trasformarsi in banco di esposizione. Le aperture, le insegne, le scritte, gli strumenti del mestiere, l'illuminazione caratterizzano fisicamente le botteghe. Le arcate delle vie commerciali ne rendono possibile una regolarità che sembra essere una delle qualità e degli obiettivi perseguiti nel XVI secolo da chi governa la città. Ma queste logiche tipiche delle città commerciali nel XV secolo spesso si rompono nel corso del XVI, quando si persegue una relativa omogeneità dei diversi quartieri urbani e il rapporto tra residenze mercantili e ambienti destinati al commercio si modifica; banchieri e mercanti realizzano per sé nuove grandi dimore con le quali si rappresentano come nuovo ceto emergente. Il palazzo, con o senza botteghe, costituisce un elemento significativo dei processi di innovazione della città moderna.

