Libri di C. Cerritelli (cur.)
Emilio Scanavino. Opere 1968-1986
Libro: Copertina rigida
editore: Dep Art
anno edizione: 2016
pagine: 120
Il volume "Emilio Scanavino. Opere 1968-1986", edito in occasione dell'omonima mostra presso la galleria Dep Art di Milano, offre una grande panoramica della produzione dell'artista dalla fine anni Sessanta all'anno della morte. Il libro è arricchito da un testo di Claudio Cerritelli "I segni del divenire, alfabeti dell'infinito" che propone una approfondita lettura del segno di Emilio Scanavino, oltre ad un approfondito apparato bibliografico.
Schiavocampo. Lo spazio mutevole. Catalogo della mostra (Agrigento, 1 settembre-14 ottobre 2012)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2012
pagine: 96
Il volume offre un percorso di lettura dell'arte di Paolo Schiavocampo (Palermo, 1924) dal 1948 a oggi, attraverso una scelta di oltre settanta opere tra disegni, dipinti, collages, assemblaggi, cementi e sculture che mostrano un orientamento mutevole e originale, che non si identifica in nessuna particolare corrente. Una elemento caratteristico è il rapporto tra pittura e scultura, componenti dialettiche dell'originale visione immaginativa dell'artista. Il catalogo, con un saggio del curatore, è corredato da apparati biografici.
Eugenio Carmi. Armonie dell'invisibile. La bellezza immaginaria. Catalogo della mostra (Ravenna, 29 agosto-25 ottobre 2009). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 160
Questo volume documenta il percorso creativo di Eugenio Carmi (Genova 1920), uno dei più sensibili interpreti dell'Astrattismo contemporaneo che - come ricorda Claudio Spadoni nella presentazione - ha sempre amato definirsi "fabbricante di immagini". La storia prende avvio dai paesaggi e dai ritratti della fine degli anni quaranta in cui emergono valori costruttivi assimilati nel periodo torinese sotto la guida di Felice Casorati. Tra il 1958 e il 1963 la ricerca sul segno e sul valore tattile delle materie indica una sensibile sintonia con gli umori dell'Informale, vissuti come "appunti del nostro tempo", percorsi e tracce della memoria rivolte al futuro. L'esperienza all' Italsider (1958-1965) influenza una serie di ricerche sul rapporto arte-industria come possibilità di sperimentare macchine ottiche basate sulla molteplice stimolazione percettiva dello spettatore. Negli anni settanta l'interesse di Carmi torna totalmente alla pittura, dapprima sognata come città immaginaria, luogo di segnali e intersezioni geometriche, in seguito esaltata nelle sue tensioni dinamiche, tramiti immaginativi per intuire - come indica Claudio Cerritelli - gli spiragli dell'altrove, le forme dell'invisibile. Negli anni ottanta e novanta la geometria viene esplorata come dimensione cosmica e spirituale, visione interiore legata alla scoperta di nuove fantasie, con il desiderio di svelare la bellezza di un mondo armonico e sereno.
Marina Sasso. Catalogo della mostra (Torino, 16 febbraio-30 marzo 2008)
Libro
editore: Bolaffi
anno edizione: 2008
pagine: 176
L' esplorazione della materia caratterizza le sculture di Marina Sasso che diventano una autentica espressione di arte tattile. Si parte dalle prime manipolazioni della materia, attraverso tecniche come l'incisione, la ceramica, il ferro dipinto, per arrivare all'uso di molteplici metalli (acciaio, rame, piombo, ottone, bronzo) armonizzati con ardesia, pietra e terracotta. Il risultato e' una scultura sperimentale che non rinuncia ad essere scultura, con una immagine essenziale e silente e una segretezza interiore che dimostra sempre l'esplicito registro dei materiali.

