Libri di B. Merz (cur.)
Push the limits. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2021
pagine: 232
«Il ruolo dell'arte e della cultura è sempre più cardine e carico di responsabilità. È un motore per poter ripristinare il giusto equilibrio tra tempo e spazio. Venisse a mancare cadrebbero i presupposti dell'autodeterminazione. L'obiettivo a cui ambire ora è quello di far sentire il peso della propria sovranità, e tenere alta l'attenzione del pensiero critico. Sentiamo sempre più decisa l'esigenza di lasciare da parte personalismi, autoincensamenti, provocazioni arbitrarie ma, diversamente e con serietà, cercare di dar vita e visibilità a quell'arte capace di guardare il mondo su più piani e direzioni, aiutandoci affondando le mani a scavare nella contemporaneità. Per questa mostra abbiamo cercato l'arte che si pone sui limiti per immettere nuove prospettive immaginando uno spazio fisico e mentale che già abbia in sé ii superamento di se stesso. Uno spazio molteplice dove il tutto sia un intreccio di dettagli. Dove le opere siano domande e risposte che si incontrano tra loro. Push the Limits è un disegno poliedrico, è un progetto corale, vi si può scrivere una molteplicità di preamboli e conclusioni scorgendoli in ogni dove. È una narrazione giocata su un doppio binario, quello individuale e quello di un insieme con sovrapposizioni, rimandi, il concetto espositivo vuol essere superato anche tramite la suggerita partecipazione del visitatore. È una mostra che respira, ogni opera si alimenta dell'aria emanata dalle altre. Push the Limits è un crescendo d'immagini e di rimandi, è una partitura di parole, di gesti, di suoni... urlati o sussurrati. Sono l'arte del sognare in Shirin Neshat e in Fiona Tan, le pungenti inquietudini di Sophie Calle e di Mona Hatoum; sono le parole delle opere di Barbara Kruger, Rosa Barba, Shilpa Gupta, Emily Jacir e di Sue Williamson che si incrociano con la Storia in quelle di Carrie Mae Weems, Bouchra Khalili, Jenny Holzer; è la brama costruttiva di Maria Papadimitriou e di Chiharu Shiota a confronto con l'ordine e il disordine di Katharina Grosse, di Cinthia Marcelle e di Pamela Rosenkranz. E infine è l'ostinazione silenziosa, determinata e insofferente a ruoli e sistemi di Marisa Merz che di questo progetto è l'ospite. È una polifonia di segni ed esperienze la cui immaginazione ci parla della capacità di far transitare sulle soglie del pensiero tutte quelle realtà che sono "oltre".» (Beatrice Merz)
Carlos Garaicoa. El palacio de las Tres Historias. Catalogo della mostra (Torino, 30 ottobre 2017-4 febbraio 2018). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2018
pagine: 252
Marzia Migliora. Velme. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2017
pagine: 152
Botto&Bruno. Society, you're a crazy breed
Libro: Copertina rigida
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2016
pagine: 112
Intenzione manifesta. Il disegno in tutte le sue forme. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Corraini
anno edizione: 2014
pagine: 288
Il volume, che accompagna l'omonima mostra al Castello di Rivoli, si concentra sul disegno nelle sue varie declinazioni e attraverso i suoi molti linguaggi. La pratica del disegno, sovente nascosta o tenuta nell'ombra, è in realtà la base comune e condivisa di ogni pratica artistica, si tratti di schizzo, progetto oppure opera finita e densa di messaggi. Curato da Beatrice Merz con Marianna Vecellio, Intenzione manifesta. Il disegno in tutte le sue forme si articola in diversi concetti e percorsi: modi di disegnare, altrove; traccia; paradosso della prassi; racconto dell'essere artista; concetto senza tempo; disegno politico; citazione come memoria; chiaroscuro, ovvero della raffigurazione; scrittura del mondo; disegno pratica progettuale; azione. Partendo da un nucleo di opere di artisti legati a vario titolo alla storia del Castello di Rivoli, la ricerca si espande attraverso uno sguardo rivolto ad artisti che, in un vicino passato, si sono rivelati, tramite le proprie opere, determinanti per la formazione delle generazioni più recenti. Tra questi, solo per citarne alcuni, troviamo protagonisti della storia dell'arte quali Pablo Picasso, Joan Miró, Paul Klee, Giacomo Balla, Giorgio Morandi, Mario Merz, Osvaldo Licini e Renato Guttuso accanto a esponenti contemporanei di grande rilievo tra cui William Kentridge, Matt Mullican, Francis Alÿs, Hanne Darboven, Matthew Barney o Robin Rhode.
Ana Mendieta. She got love
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2013
pagine: 248
Pubblicata in occasione della retrospettiva italiana dedicata all'artista cubana, la monografia si propone di rileggere la figura di Ana Mendieta come modello e icona per la performance e il video, la body art e la fotografia, la land art, l'autoritratto e la scultura. Nel lavoro di Ana Mendieta (1948-1985) confluiscono, infatti, tutte queste componenti, linguaggi coniugati in un personalissimo alfabeto visionario e materico, magico e poetico, politico e progressista che aspirano a raccontare l'identità femminile a partire dalle radici culturali cubane dell'artista sino ad arrivare alla donna contemporanea. Nelle sue opere esplora temi come l'individuo, i generi, la morte e la vita, la violenza e l'amore, il sesso, la rinascita, lo sradicamento, sempre trascendendoli, però, in un'organicità che si fa spirituale. Il suo corpo si mimetizza nella Natura, in una ricerca delle origini personali e collettive, con una volontà di ricongiungimento a un'eterna e universale energia cosmica, dove elemento umano, naturale e divino convivono. L'orizzonte concettuale e ideologico che ruota attorno alla figura femminile intesa non come fine a se stessa, ma come lente attraverso cui osservare la vita, muove da una fisicità carnale, impastata nella terra e nella natura, nella protocultura, per elevarsi alla spiritualità dell'essere, passando attraverso l'esperienza quotidiana.

