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Libri di Alexandra Ercolani

Civetta. Versante Sud. Cantoni di Pelsa, Cresta Ovest, Cantoni della Busazza, Cresta Est. Ediz. inglese

Civetta. Versante Sud. Cantoni di Pelsa, Cresta Ovest, Cantoni della Busazza, Cresta Est. Ediz. inglese

Manrico Dell'Agnola

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 480

La Civetta dal sud è una delle montagne più complesse che si possano trovare. Il massiccio principale figura in pianta come un immenso artiglio approssimativamente orientato con le tre dita anteriori verso mezzodì e il dito posteriore a settentrione. L'accesso meridionale è certamente il più comodo, le strutture sono più basse di quota, meno severe perché esposte a sud ma con pareti altissime, verticali e torri di calcare compatto e dall'aspetto inaccessibile. Le Dolomiti sono ricche di guglie e picchi, ma spesso i più famosi fra questi non sono che dei paracarri al cospetto dei settecento metri della Torre Trieste o dei millecento dello spigolo della Busazza. Salendo la Mussaia si ha l'impressione che fra le due grandi torri ci sia un dedalo di cime e guglie, quelli sono i Cantoni di Pelsa e della Busazza; in effetti la distinzione è più visiva che sostanziale in quanto i cantoni di Pelsa finiscono prima delle grandi moli della Cima di Terranova mentre quelli della Busazza si possono considerare sino all'inizio delle creste che portano poi a cingere verso nord il Van del Giazzer, ma visti di fronte sembrano un'unica struttura. Per me scalare sui "Cantoni" significa sole, accessi relativamente brevi, mente libera da problemi come di scese problematiche o cambiamenti climatici, arrampicata libera su roccia buona con protezioni quasi sempre naturali, vita sregolata fra l'una e l'altra salita. Tuttavia esistono anche qui vie molto difficili e spesso con fasce assai friabili, discese come quella della Trieste e pareti come la ovest della Busazza, vale a dire oltre mille metri, all'ombra per gran parte della giornata, fuga laterale impossibile, quota sommitale intorno ai 3000 metri. MANRICO DELL'AGNOLA Nato ad Agordo nel 1959, fin da piccolo manifesta la sua passione per la montagna e l'arrampicata anche se comincia a scalare a vent'anni. Il grande desiderio per questa attività in breve lo porta a notevoli risultati, sia in Italia che all'estero, e il bisogno di catturare quei momenti magici, lo avvicina al mondo della fotografia, infatti in seguito diventerà uno dei più quotati fotografi di montagna. Datano 1981 le sue prime salite solitarie, lo stesso anno sale El Capitan per la via del Nose e realizza parecchie altre prime italiane fra Yosemite e Colorado. Da allora ha collezionato migliaia di vie in tutto il mondo, ma il suo cuore è per le Dolomiti, che non smette di frequentare. Manrico ora vive a Mel dove svolge la sua attività di creativo, accademico del C.A.I., scrittore e fotografo… per lui scalare è ancora la cosa più importante.
43,00

Toscana e Isola d'Elba. 116 falesie dalle Alpi Apuane all'Argentario. Ediz. inglese

Toscana e Isola d'Elba. 116 falesie dalle Alpi Apuane all'Argentario. Ediz. inglese

Raffaele Giannetti

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 672

Questa nuova edizione amplia ulteriormente il ricco panorama dell'arrampicata in Toscana con l'introduzione di 50 nuovi settori, che spaziano da nord a sud della regione. Dai suggestivi paesaggi del Camaiorese e di Sant'Anna di Stazzema sulle Apuane, alla magica atmosfera della Garfagnana, fino all'incantevole Isola d'Elba e oltre, ogni luogo regala panorami mozzafiato, torri rocciose con vie adatte a tutti i livelli di abilità, patrimoni storici e percorsi gastronomici unici. Inoltre, non possiamo dimenticare l'Argentario, un vero paradiso dove l'arrampicata si fonde armoniosamente con il mare. Le nuove falesie nel massese, lo sviluppo significativo dell'Amiata e le recenti scoperte nelle zone meridionali della Toscana, arricchiscono maggiormente questa edizione. Una ricca documentazione fotografica accompagna la guida, trasformandola in uno strumento indispensabile non solo per gli appassionati di arrampicata, ma anche per chi desidera esplorare e scoprire la Toscana in tutta la sua magnificenza, unendo avventura e turismo in un'esperienza unica e indimenticabile.
43,00

Valle dell'Orco. Single and multipitch routes from trad to sport climbing. Valle dell'Orco & Val Soana

Valle dell'Orco. Single and multipitch routes from trad to sport climbing. Valle dell'Orco & Val Soana

Stefano Dalla Gasperina, Matteo Dalla Gasperina

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 450

Questa è una guida che ha fatto la storia: nasce infatti dalla mitica opera dell'anno 2000, oramai introvabile, dal titolo Rock Paradise, a firma Maurizio Oviglia. Esattamente 10 anni dopo lo stesso autore realizzava una seconda edizione che, viste le tante nuove aperture, restringeva l'opera al cuore dell'area trattata e modificava il titolo in Valle dell'Orco. Maurizio Oviglia esprimeva nel 2010 quello che è da sempre uno dei valori portanti della collana: "voglio scrivere un libro che non sia una semplice guida dove leggere i gradi e i nomi delle vie, ma anche una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Essa deve suggerire una direzione da seguire, un possibile cammino per l'arrampicata senza dimenticare mai quello che ci ha preceduto." Matteo e Stefano raccolgono l'eredità di Maurizio, oramai da anni trasferitosi in Sardegna, curando oggi questo nuovo volume e aggiornandone i contenuti. Come nell'edizione del 2010 troviamo tutte le pareti: dalle falesie di bassa valle sino alle mitiche pareti del Sergent e del Caporal, fermandosi infine ai risalti poco sotto al Colle del Nivolet. Speciale attenzione è data alle vie e ai monotiri trad che, se 10 anni fa costituivano una curiosità per pochi, oggi sono tornate il fulcro di un importante movimento, quello del clean climbing.
38,00

Eastern Sardinia. Crags. Baronia, Oliena, Gonone, Baunei, Jerzu, Ulassai, Quirra

Eastern Sardinia. Crags. Baronia, Oliena, Gonone, Baunei, Jerzu, Ulassai, Quirra

Richard Felderer

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Il motivo per cui l'autore si è trasferito a vivere in Sardegna è al 90% legato alla quantità e alla qualità della roccia. Ma non solo a quello. Anche al fatto che il potenziale di sviluppo dell'arrampicata è ancora enorme! Ogni anno la Sardegna, soprattutto la parte orientale, si arricchisce di centinaia di nuovi tiri, in un processo che durerà ancora parecchio tempo! E questo è il motivo principale che ci spinge a confezionare questo volume, per promuovere e far conoscere in tutt'Europa l'incredibile bellezza dei luoghi e le sue novità, che sono relegate a informazioni troppo frazionate, dispersive o peggio ancora datate. La decisione di spezzare in due l'isola è legata al fatto che un volume unico sarebbe stato o troppo corposo, o avrebbe costretto a una selezione drastica delle falesie, tutte meritorie di una menzione. Tra 61 anni vedrà la luce anche Sardegna Ovest Richard Felderer, è un fotografo del mondo outdoor, in cui opera dal lontano 1995, oltre ad essere un attivo scalatore ed esploratore e vorace fruitore di qualunque attività legata alla montagna e all'aria aperta. Membro dei celebri Ragni di Lecco, e fortunato vincitore di qualche award come alpinista e fotografo, ha partecipato a spedizioni in Groenlandia e Baffin per aprire vie nuove anche con alpinisti di fama mondiale come Hansjorg Auer, Iker Pou e Matteo della Bordella, James Pearson e Caroline Ciavaldini, per citare quelli cui è più legato anche da amicizia personale. Quando non è impegnato in giro per il mondo a fare foto e video di azione con gli atleti dei più importanti marchi di outdoor mondiali, si dedica spesso alla chiodatura e all'apertura di nuove vie in falesia e in montagna. Sicuramente un fiore all'occhiello della sua attività è di aver iniziato e contribuito insieme ai suoi amici, alla valorizzazione in versione trad delle ormai celebri Cadarese e YosEsigo (Val d'Ossola, Piemonte). In seguito al suo trasferimento in Sardegna, dove gestisce un bed and breakfast, sta valorizzando con centinaia di nuovi tiri e una decina di vie lunghe la costa est dell'isola, che continua a promuovere anche con foto, video.
37,00

Alpine Ice. Le più belle cascate di ghiaccio delle Alpi. Ediz. inglese. Volume Vol. 1

Alpine Ice. Le più belle cascate di ghiaccio delle Alpi. Ediz. inglese. Volume Vol. 1

Mario Sertori

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2018

pagine: 512

Ecco la seconda edizione di Alpine Ice, opera in 4 lingue e unica nel suo genere in Europa, che presenta una selezione delle più attraenti cascate di ghiaccio tra Francia, Svizzera, Italia, Austria e Slovenia. Parecchie le novità, valli fantastiche che valgono il viaggio da ovunque si parta, itinerari mitici che hanno fatto la storia dell'iceclimbing e altri poco conosciuti, ma di grande carattere. Completamente rinnovati veste grafica e immagini di arrampicata. Quasi doppio il numero delle colate recensite rispetto alla vecchia guida che già era molto corposa. Si è reso quindi necessario dividere l'opera in due tomi diversi: Alpine Ice vol. 1 Francia, Svizzera e Italia - Alpi occidentali e Alpine Ice vol. 2 Austria, Slovenia e Italia - Alpi orientali. I due libri sono ovviamente interconnessi e insieme van- no a comporre il quadro completo dell'arco alpino. Circa 700 sono le scalate descritte in questo primo volume e per facilitare coloro che fanno fatica a orientarsi sono state inserite le foto "segnaletiche" di ogni flusso, le coordinate geografiche dei parcheggi e di quasi tutte le vie, tramite un semplice QR code.
32,00

Dolomiti new age. 130 bolted routes up to 7a

Dolomiti new age. 130 bolted routes up to 7a

Alessio Conz

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2020

pagine: 300

Dai primi anni '90 è iniziata l'apertura di vie a spit nelle Dolomiti e da allora ne sono state aperte a centinaia. Negli ultimi anni sono stati aperti anche numerosi itinerari con difficoltà di tipo classico ma con chiodatura a fix. Questa guida si propone di offrire una panoramica di queste vie aperte nei vari gruppi dolomitici. Troviamo quindi una scelta di vie nettamente Plaisir (chiodatura a fix ravvicinata) e Moderne (chiodatura a fix da integrare) con qualche via Semi-Alpinistica (chiodatura a fix da integrare dove è richiesta un minimo di preparazione su itinerari classici). La guida raccoglie itinerari con difficoltà dal 5c al 6c con solo poche vie più difficili.
35,00

Valle d'Aosta Falesie. Volume Vol. 1

Paolo Tombini, Andrea Mettadelli, Nicola Vota

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 424

Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle d'Aosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea. Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dell'ultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva l'asse vallivo, arrivava fino all'odierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche "unghiate" scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dell'arrampicata sportiva, negli ultimi anni c'è stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato l'offerta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle d'Aosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata. Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anch'esse densamente popolate di falesie sopratutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate all'ombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. L'inversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali. Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per l'arrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.
35,00

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