"Noi non ce l'abbiamo fatta, abbiamo fallito, ora tocca a voi." Un'ammissione di colpa grave e un appello vigoroso quelli di Massimo Ottolenghi, classe 1915, un simbolo della resistenza civile. "Un miracoloso soprassalto", ecco quello che ci vuole per togliere il potere dalle mani dei più anziani e partecipare in prima persona alle scelte del Paese, diminuendo l'influenza dei partiti. Il pericolo di una deriva antidemocratica è evidente. "Evitiamo una nuova shoah dei diritti" scrive l'autore con riferimento alle vecchie e alle attuali discriminazioni. "Cominciano così le dittature": Ottolenghi lo sa sulla sua pelle. Bisogna difendere la scuola pubblica (grande palestra di democrazia), gli investimenti alla cultura e la Costituzione. A tutti i costi. Parola di un novantaduenne con il cuore e la mente rivolti al futuro.
Ribellarsi è giusto. Il monito di un novantacinquenne alle nuove generazioni
| Titolo | Ribellarsi è giusto. Il monito di un novantacinquenne alle nuove generazioni |
| Autore | Massimo Ottolenghi |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Reverse |
| Editore | Chiarelettere |
| Formato |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 05/2011 |
| ISBN | 9788861901933 |

