“Quando si celebra, si entra dentro una silenziosa tempesta. Di un amato, di un amante, che è Dio.” Così l’autore accenna alla potenza che si dispiega nel rito cristiano. La teologia della liturgia accompagna il movimento dalla veritas dogmatica alla sfida pratica, di sapore quasi atletico – Paolo lo intuiva –, che è dare visibilità all’incontenibile, sapore all’ineffabile, voce a ciò che è oltre la misura umana. Nella Veglia Pasquale il tempo si dissolve, le retoriche mondane sono bandite ed ecco la poesia e la profezia, mentre si canta la luce gentile che ha salvato ogni istante della storia e fiorisce, tra le mani giunte del celebrante, la rosa del sangue dell’Agnello. Essa chiede l’eccesso. Non è poi lontana dalla voglia che hanno i ragazzi di stare fuori oltre l’alba, nei loro after-hours...
La Veglia pasquale e gli after-hours. Considerazioni sul rito cristiano
| Titolo | La Veglia pasquale e gli after-hours. Considerazioni sul rito cristiano |
| Autore | Gianandrea Di Donna |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Editore | Valore Italiano |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 01/2022 |
| ISBN | 9788897789963 |

