"Ministro di cui predicherà sempre la fama la gravità de' costumi, l'accortezza ne' negozj, lo zelo della giustizia, la giocondità del discorso, e tutte l'altre parti, che l'adornavano, e che l'avrebbono renduto gratissimo a' sudditi, se avesse saputo moderare l'austerità del suo genio, la pertinacia negli odj, il desiderio della vendetta, e l'amor delle donne, più di quello che convenivasi alla soma degli anni, e dell'officio, che amministrava". Centocinquanta anni dopo la sua uscita di scena, così concludeva Parrino, nel suo "Teatro eroico, e politico dei governi de' viceré del Regno di Napoli", il medaglione che dedicava al viceré don Pedro de Toledo. È a questo uomo controverso, al suo modo d'intendere il governo e l'esistenza, alla visione del mondo sua e di quelli che vissero intorno a lui, ai risultati delle loro azioni dispersi dal tempo e all'eredità materiale e immateriale che da tutti loro abbiamo ricevuto, che è dedicato questo libro. I saggi qui raccolti sono attenti alle dinamiche di convergenza e divergenza che il nuovo corso politico del Regno inaugurato da don Pedro produce dentro e fuori i suoi confini e si soffermano sulle linee di rinnovamento che tale corso provoca in campo linguistico, letterario, artistico, urbanistico e militare. È infatti in questi ambiti che si manifestano con particolare chiarezza gli effetti della presenza di don Pedro de Toledo a Napoli e della nuova collocazione del Regno nel grandioso scenario della politica europea dell'imperatore Carlo V.
Rinascimento meridionale. Napoli e il viceré Pedro de Toledo (1532-1553)
| Titolo | Rinascimento meridionale. Napoli e il viceré Pedro de Toledo (1532-1553) |
| Curatori | Encarnación Sánchez García, M. Federici |
| Argomento | Scienze umane Storia |
| Collana | Materia hispanica, 5 |
| Editore | Tullio Pironti |
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| Pagine | XIV-815 |
| Pubblicazione | 05/2016 |
| ISBN | 9788879377195 |

